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        <title>[IEN Italia] Casi applicativi</title>
        <description><![CDATA[[IEN Italia] Casi applicativi]]></description>
        <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/index.html</link>
        <lastBuildDate>Fri, 03 Sep 2010 02:16:39 +0100</lastBuildDate>
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            <title>[IEN Italia] Casi applicativi</title>
            <link>[IEN Italia] Casi applicativi</link>
            <description><![CDATA[[IEN Italia] Casi applicativi]]></description>
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            <title>Software SCADA con tool basati su tecnologia object-oriented</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/software-scada/index.html</link>
            <description><![CDATA[PcVue è uno SCADA di nuova generazione sviluppato dalla società francese ARC Informatique, presente in Italia con la filiale PcVue Srl. ARC Informatique si è sempre contraddistinta nell’attenzione che ha posto alle esigenze dei propri clienti implementando i suggerimenti e le raccomandazioni fornite da integratori, OEM ed end user.&nbsp;Tra le principali caratteristiche che contraddistinguono PcVue è la sua facilità d’uso e la presenza di tool basati su tecnologia object-oriented che permettono di ridurre e ottimizzare i&nbsp; tempi di sviluppo di un’applicazione senza tralasciare la grafica e l’animazione che sono così all’avanguardia da rendere l’applicazione più realistica degli attuali film a 3D. Esso soddisfa gli standard industriali di affidabilità e prestazioni per coprire tutte le esigenze dalle applicazioni single-station a quelle client-server complesse con ridondanza per ambienti ‘mission critical’.&nbsp;Il tool Smart Generator crea applicazioni PcVue da sorgenti come AutoCad, CoDeSys, ISaGRAF, Siemens Step7, FactoryLink,&nbsp; Wago-Dali. PcVue può essere eseguito sui sistemi operativi Microsoft più recenti, su architetture x86 (a 32 bit) e x64 (a 64 bit), pur rimanendo compatibile con i precedenti sistemi operativi. La gestione utenti è diventata ancora più semplice, con la possibilità di interagire completamente con Active Directory di Microsoft. Grazie alla nuova interfaccia BACnet, nativa in PcVue 9.0, è possibile realizzare un sistema&nbsp; completo di gestione centralizzata di un edificio. A breve uscirà la versione 10.0 di PcVue con l’aggiunta di nuove e tante funzionalità tra cui l’ambiente di sviluppo con&nbsp; un impatto grafico molto intuitivo e i nuovi driver di comunicazione client IEC-60870-5-104 e IEC61850 specifici per il settore del power management. Dal punto di vista dell’interfaccia utente sono stati introdotti due nuovi tool per velocizzare ulteriormente lo sviluppo delle applicazioni: il primo, l’Application Explorer, raduna in una sola vista ad albero tutte le caratteristiche e funzionalità del progetto sviluppato. Il secondo riguarda l’”Application Architect”: che migliora ulteriormente la facilità e velocità di sviluppo nelle applicazioni ripetitive. Arc Informatique da sempre attenta alle esigenze di mercato ha stretto delle alleanze strategiche con aziende presenti in tutto il mondo. Questi accordi hanno permesso un arricchimento dell’offerta non solo di prodotti&nbsp; software ma anche di soluzioni hardware.]]></description>
            <pubDate>Wed, 01 Sep 2010 14:52:36 +0100</pubDate>
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            <title>Cuscinetti a sfere e a rulli per il settore petrolchimico, ad elevate capacità di carico</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/cuscinetti-a-sfere-e-a-rulli-3/index.html</link>
            <description><![CDATA[L’industria chimica e petrolchimica è caratterizzata da forti esigenze produttive. Le pompe centrifughe, che rivestono un ruolo primario negli impianti di tali settori, mettono costantemente a dura prova la resistenza e l’integrità dei cuscinetti volventi. A causa dei problemi generati dal pompaggio di liquidi corrosivi difficili da trasportare, da regimi operativi senza interruzioni e da applicazioni con un’elevata criticità intrinseca, le pompe ed i relativi cuscinetti sono costantemente sotto pressione. NSK ha raccolto la sfida, sviluppando specifiche soluzioni basate sui cuscinetti radiali a rulli cilindrici ad elevata capacità di carico – Serie EW ed EM – e sui cuscinetti a sfere a contatto obliquo della nuova Serie HPS con gabbia in ottone – con angolo di contatto di 40 gradi. Questi cuscinetti sono progettati per garantire lunghi periodi di funzionamento senza guasti alle pompe, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione e dei fermi impianto causati da cedimenti imprevisti.I cuscinetti NSK della nuova Serie HPS soddisfano pienamente le specifiche API 610, grazie alla gabbia massiccia in ottone più resistente del settore, che offre affidabilità superiore anche nelle applicazioni più gravose. Raggiungono una durata operativa più lunga, grazie ad una maggiore capacità di carico ed a migliori finiture interne, che garantiscono un rotolamento più regolare e livelli di attrito più bassi; inoltre, questa gabbia consente una migliore dissipazione del calore e flusso interno del lubrificante. La nuova Serie HPS è un’eccellente sintesi di materiali ad alta resistenza, precisione dimensionale (classe ISO 6) e di rotolamento (classe ISO 5) e valori di gioco assiale interno calibrati appositamente per le applicazioni nelle pompe.I cuscinetti a rulli cilindrici NSK della Serie EW ed EM sono utilizzati in combinazione ai cuscinetti a sfere a contatto obliquo della nuova Serie HPS. I cuscinetti delle Serie EW ed EM sono in grado di supportare carichi radiali particolarmente gravosi, essendo ad elevata capacità di carico, e sono adatti anche in applicazioni ad alta velocità. La Serie EW è caratterizzata da una gabbia in acciaio stampato, mentre i cuscinetti della Serie EM hanno una gabbia in ottone massiccio monopezzo. Entrambe le Serie EM ed EW offrono capacità di carico superiori ai cuscinetti standard (30% per EM, 20% per EW), che si traducono in una durata maggiore: circa il doppio rispetto ai cuscinetti radiali a rulli cilindrici tradizionali.]]></description>
            <pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:04:48 +0100</pubDate>
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            <title>Quando l'automotive si fa convegno Automotive Forum NI: globalizzazione e concorrenza</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/quando-lautomotive-si-fa-convegno/index.html</link>
            <description><![CDATA[Il Centro Ricerche FIAT di Orbassano (TO) ha ospitato l’Automotive Forum 2010 di National Instruments (MI). Un evento dedicato alle nuove sfide del mondo delle quattro ruote in un’era di forte contrazione economica, esplorazione di nuove applicazioni e di nuove opportunità tecnologiche. La keynote di Riccardo Groppo, responsabile Research &amp; Technology presso FIAT Powertrain Technologies, ha presentato le nuove evoluzioni dal punto di vista dell’elettronica automotive, soprattutto dal punto di vista del costante e massivo aumento di vetture tra la popolazione italiana, puntando su una forte versatilità tra percorsi urbani ed extraurbani. Leit motiv della giornata è stato il deciso intento di studiare le migliori soluzioni normative e tecnologiche per ridurre i consumi e, conseguentemente, le emissioni di CO2. Non solo, particolare occhio di riguardo è stato riservato alla sicurezza del conducente tramite centraline di controllo motore, dispositivi di assistenza alla guida e sistemi infotelematici di ultima generazione. Interessante l’idea per chi non ha avuto modo di assistere fisicamente all’evento di postare regolarmente dei tweets sul profilo Twitter di NI con commenti ed osservazioni sulla giornata e sulle tematiche in corso. Alliance partner ed utenti finali si sono confrontati che le ultime tematiche del settore, tra questi Eldor Corporation e Alma Automotive con un sistema di validazione di ECU Eldor tramite simulazione hardware-in-the-loop dell’intero perimetro della centralina utilizzando la piattaforma NI VeriStand, il Gruppo Loccioni con un banco di test automatizzato per di fine linea per centraline in ambito powertrain e Eurins con un sistema di ottimizzazione di sala prove motori di VM Motori per collaudo produzione basata su piattaforma embedded CompactRIO. L’evento si è concluso con la consegna del premio per la migliore applicazione Automotive, che quest’anno è andato a Cobra una società che si occupa della fornitura di sistemi di sicurezza attiva e passiva da installare a bordo veicolo, la quale ha realizzato un’applicazione in grado di ridurre l’impatto in termini economici dei regression test creando un ambiente completamente automatico per il testing dei requisiti funzionali del software embedded di una centralina di assistenza al parcheggio. L’applicazione calcola le risposte che darebbero i sensori reali e passa le informazioni all’applicativo su target, il quale confezionerà le risposte per la E.C.U. LabVIEW unito a LabVIEW FPGA ha permesso la virtualizzazione del sistema automobile e dei sensori di rilevamento oggetti. TestStand unito alla tecnica dei VI Server consentono l’automatizzazione dei test case.
Edited by: Alessandra Basile]]></description>
            <pubDate>Fri, 13 Aug 2010 12:35:04 +0100</pubDate>
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            <title>Unità cuscinetto sensorizzato per l'EPS nel settore automobilistico</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/unita-cuscinetto-sensorizzato/index.html</link>
            <description><![CDATA[Il Rotor Positioning Sensor-Bearing Unit (Unità Cuscinetto Sensorizzato per Posizionamento Rotore) presentato da SKF (TO) rappresenta una reale evoluzione nel miglioramento delle prestazioni dei sistemi di servosterzo elettrico nel settore automobilistico (EPS). Questo nuovo prodotto contribuisce&nbsp;così a ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2, che con l’utilizzo dell’EPS si stimano pari a 0,2-0,3 litri/100 km di carburante e fino al 3% di CO2 rispetto ai sistemi di servosterzo idraulico. La previsione è&nbsp;che le vendite dei sistemi EPS aumentino dell’8% entro il 2014 passando a circa 22 milioni di unità, rappresentando un considerevole risparmio di carburante e di emissioni di CO2 in un mondo, quello attuale, focalizzato sulla sostenibilità.&nbsp;Associando la funzione dei cuscinetti e la tecnologia di rilevamento della posizione angolare assoluta in una singola unità compatta, questo cuscinetto sensorizzato permette&nbsp;una grande accuratezza ed un controllo ripetibile del motore elettrico dell’EPS rispetto alla soluzione tradizionale con sensore a induzione.&nbsp;E' inoltre resistente agli elementi esterni di disturbo: temperatura e campi magnetici, vibrazioni meccaniche, disturbi elettromagnetici. Riducendo al minimo le pulsazioni di coppia, l’unità permette anche di ridurre il rumore del motore.&nbsp;Il design assiale compatto consente maggiore flessibilità ai progettisti di motori, mentre le unità pronte all’uso sono semplici da montare nelle linee di montaggio dei motori elettrici e possono semplificare l’operazione di assemblaggio. &quot;Per contribuire all’obiettivo di ottenere prodotti privi di difetti per le unità dei clienti OEM, lo sviluppo è stato effettuato utilizzando le metodologie Design for Six Sigma unitamente a strumenti di simulazione meccatronica della SKF per una configurazione ottimale del sistema. Il collaudo al cento per cento del prodotto viene inoltre effettuato al termine della linea di produzione della SKF. Siamo quindi convinti che i nostri prodotti offrano prestazioni eccellenti in una vasta gamma di condizioni&quot; ha&nbsp;affermato Edward Holweg, Director Product and Systems Development, SKF Automotive Division. Quando si è connessi all’unità di controllo EPS, l’SKF Rotor Positioning Sensor-Bearing Unit determina la posizione assoluta dell’angolo del rotore su un intervallo di trecentosessanta gradi e può utilizzare questo metodo per controllare con precisione qualunque tipo di motore elettrico. I segnali estremamente precisi dell’unità si basano su una tecnologia magnetica avanzata a basso consumo di energia, per permettere una facile integrazione nei sistemi di controllo elettronico esistenti.&nbsp;
Edited by: Alessandra Basile]]></description>
            <pubDate>Wed, 21 Jul 2010 08:02:29 +0100</pubDate>
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            <title>Misuratore di vibrazioni consente la diagnosi in sito dei problemi meccanici dei macchinari</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/misuratore-di-vibrazioni/index.html</link>
            <description><![CDATA[Fluke Italia, filiale europea per la vendita e l’assistenza di Fluke Corporation, presenta un prodotto dalle caratteristiche uniche: il Vibration Tester Fluke 810. Si tratta della più avanzata strumentazione di ricerca guasti tramite l’analisi delle vibrazioni che permette ai team di manutenzione di raccogliere rapidamente i dati per diagnosticare e risolvere i problemi meccanici con facilità e sicurezza.&nbsp;Il dispositivo portatile Fluke 810 è stato progettato e programmato per la diagnosi dei più comuni problemi meccanici di squilibrio, allentamento, disallineamento e guasti ai cuscinetti di un’ampia gamma di apparecchiature meccaniche quali motori, ventole, ventilatori, cinghie e catene di trasmissione, accoppiamenti, pompe, compressori, macchine ad accoppiamento stretto e mandrini. Quando rileva un guasto, Fluke 810 lo identifica e lo classifica in base ad una scala a quattro livelli fornendo la priorità degli interventi e proponendo le riparazioni. I menu integrati sensibili al contesto offrono ai nuovi utenti suggerimenti e consigli in tempo reale. Oggi, molti addetti alla manutenzione industriale devono rispettare condizioni molto stringenti sia di budget sia di tempo. Il tester per vibrazioni Fluke 810 si avvale di un processo semplice e lineare nel registrare i guasti dei macchinari alla prima misurazione, senza richiedere, per la comparazione, la cronologia delle misurazioni in precedenza eseguite. La diagnosi in formato di testo, la classificazione della gravità e le riparazioni consigliate aiutano gli utenti a prendere decisioni appropriate sugli interventi di manutenzione e sulla risoluzione dei problemi più critici.&nbsp;Solitamente i tradizionali analizzatori di vibrazioni e i loro relativi software sono dedicati al monitoraggio a lungo termine delle macchine e richiedono corsi di formazione approfonditi e investimenti onerosi. Fluke 810, invece, è stato progettato specifi catamente per i professionisti della manutenzione che devono ricercare le cause dei guasti meccanici rapidamente.&nbsp;Per iniziare una diagnosi meccanica, occorre sistemare l’accelerometro TEDS triassiale di Fluke sul macchinario da testare. L’accelerometro è a montaggio magnetico e può essere installato anche utilizzando un kit di montaggio con adesivo. Un cavo di disconnessione rapida collega l’accelerometro all’unità di test Fluke 810. Durante il funzionamento della macchina sottoposta a controllo, l’accelerometro ne rileva le vibrazioni nei tre piani di movimento e trasmette le informazioni ottenute a Fluke 810. Avvalendosi di un set di algoritmi avanzati, il Tester Fluke 810 fornisce la diagnosi in formato testo della macchina e la soluzione consigliata.]]></description>
            <pubDate>Mon, 10 May 2010 08:11:31 +0100</pubDate>
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            <title>Il Grant Program di National Instruments si tinge di verde un programma di investimenti alle aziende</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/il-grant-program-di-national-instruments-si-tinge-di-verde/index.html</link>
            <description><![CDATA[Ingegneria Verde significa sviluppare tecnologie avanzate per lo sviluppo di prodotti e sistemi in grado di ridurre l'impatto sull'ambiente. National Instruments offre strumenti di misura, automazione e progettazione avanzati per l'acquisizione, la misura e l'analisi dei dati per migliorare l'efficienza, ridurre gli sprechi e favorire lo sviluppo di sistemi che sfruttano energie alternative e rinnovabili. Le applicazioni di ingegneria verde si estendono a qualsiasi settore: dal monitoraggio della salute delle foreste, per fornire agli ecologisti una maggiore comprensione degli effetti del riscaldamento globale, al revamping di vecchi impianti di produzione e macchine con nuovi sistemi di controllo.
Negli ultimi venti anni, la maggior parte dei progressi nelle energie rinnovabili e nell’ambito delle tecnologie pulite sono stati sviluppati da piccole realtà tecnologiche di natura imprenditoriale. Con l’intento di agevolare questo progresso, National Instruments ha creato un programma di grant per permettere a tecnici e ingegneri di sviluppare con facilità applicazioni a base di energia rinnovabile e tecnologia pulita con il software di progettazione grafica NI LabVIEW. 
National Instruments Green Engineering Grant Program è pensato per offrire assistenza iniziale alle aziende che intendono utilizzare l’hardware di National Instruments come componente embedded per la propria applicazione relativa all’utilizzo di energie rinnovabili, efficienza energetica, griglia di energia intelligenti o prodotti a tecnologia pulita. Alle aziende giudicate idonee saranno donati fino a €25.000 in prodotti software, formazione e consulenza tecnica.Inoltre, i partecipanti al Grant avranno l'opportunità di essere citati nei comunicati stampa nonché di ricevere visibilità tramite la pubblicazione delle proprie applicazioni sul sito di National Instruments.
National Instruments Green Engineering Grant Program è pensato per offrire assistenza iniziale alle aziende che intendono utilizzare l’hardware di National Instruments come componente embedded per la propria applicazione relativa all’utilizzo di energie rinnovabili, efficienza energetica, griglia di energia intelligenti o prodotti a tecnologia pulita. Alle aziende giudicate idonee saranno donati fino a €25.000 in prodotti software, formazione e consulenza tecnica.Inoltre, i partecipanti al Grant avranno l'opportunità di essere citati nei comunicati stampa nonché di ricevere visibilità tramite la pubblicazione delle proprie applicazioni sul sito di National Instruments.
Le applicazioni saranno accettate dal 1 aprile al 31 maggio 2010.]]></description>
            <pubDate>Mon, 10 May 2010 08:11:31 +0100</pubDate>
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            <title>Monitoraggio di sistemi di pompaggio con applicazioni in tutti i settori industriali</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/monitoraggio-di-sistemi-di-pompaggio/index.html</link>
            <description><![CDATA[Da oltre 35 anni Valcom® propone trasmettitori di pressione, livello e temperatura che coprono una vastissima gamma di applicazioni in tutti settori industriali; in particolare, per la sicurezza del processo di pompaggio di acqua e carburanti, sono stati nel recente passato forniti con successo sistemi dedicati in grado di monitorare e prevenire indesiderati surriscaldamenti degli organi di pompaggio nonché di controllarne la resa. I pannelli di controllo sono sistemi studiati per il monitoraggio, la misura e il controllo di variabili la cui flessibilità di programmazione del quadro di controllo offre svariate possibilità di esecuzione. Il monitoraggio del processo consiste sostanzialmente nel tenere costantemente sotto controllo 6 variabili, 4 di temperatura (T1, T2, T3, T4) e 2 di pressione (P1, P2). Il primo sistema controlla il surriscaldamento degli organi di pompaggio attraverso la misura di temperatura sull’albero motore (T1), sui cuscinetti a monte (T2) e a valle (T4) della girante e sulla carcassa della girante (T4). Il secondo sistema rileva la pressione di mandata della pompa, individuando così la resa della girante e l’efficienza del sistema. La correlazione tra i 2 sistemi è fonte di determinazione di guasti o indesiderati surriscaldamenti, quindi primo passo verso la prevenzione di incidenti.&nbsp;Per il monitoraggio dei valori di temperatura, sono tipicamente utilizzati trasmettitori della serie T7T,&nbsp; che comprende trasmettitori elettronici di temperatura SMART con uscita 4÷20 mA e protocollo di comunicazione digitale HART® in grado di accettare sensori PT100 &#8486; (3 fili). La precisione complessiva dipende dalla classe del sensore utilizzato, pertanto è possibile utilizzare sensori in classe DIN A, DIN B, 1/4 DIN, 1/10 DIN ecc. Lo strumento è certificato ATEX e può essere montato direttamente in zona pericolosa; la configurazione e le regolazioni possono essere eseguite localmente per mezzo di pulsanti e display od a distanza mediante comunicatori compatibili con il protocollo di comunicazione HART®. Dotato di risoluzione eccezionale (0,015°C per range 1000°C; 0,0015°C per range 100°C), è opzionalmente fornito di pozzetto di installazione. Per il monitoraggio dei valori di pressione, la serie T7N è ormai la più diffusa e apprezzata. La costruzione interamente in acciaio INOX rende la serie T7N particolarmente adatta a installazioni in ambienti con atmosfere aggressive, permettendo la misura di pressione relativa, assoluta o barometrica in un campo di misura che va da 100mbar a 1000bar. Gli strumenti possono essere realizzati completi di separatori di fluido in AISI316, leghe speciali e dorati per applicazioni su fluidi corrosivi e sono certificati ATEX per l’utilizzo in luoghi con pericolo di esplosione. Lo strumento è in grado di raggiungere in casi standard una precisione dello 0,25% e, se richiesto, una precisione inferiore allo 0,1%.]]></description>
            <pubDate>Fri, 07 May 2010 14:30:47 +0100</pubDate>
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            <title>Motori passo passo e brushless con elettronica integrata per un'intelligenza distribuita</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/motori-passo-passo-e-brushless-2/index.html</link>
            <description><![CDATA[Technosoft, società svizzera rappresentata da PAMOCO, ha sviluppato dei motori con elettronica integrata per un’intelligenza distribuita. I motori sono disponibili nelle versioni passo passo e brushless ed integrano a bordo sia il controllore che il comando di potenza. L’Azienda,che ha una lunga esperienza come partner attivo di Texas Instruments per lo sviluppo di DSP destinati ad applicazioni di motion control , ha avuto l’intuizione di integrare il puro controllo del motore con il software applicativo in un unico microprocessore. Il motore .I motori IS23x, della versione passo passo , possono essere alimentati in un range di tensioni da 12 a 48 V c.c. e sono disponibili in 2 taglie con coppie sino a 1,8 Nm. La risoluzione del motore può arrivare a 256 microstep con il quale si possono ottenere 51200 microstep per ogni giro di motore. L’interfaccia disponibile va dal semplice controllo con step/direzione al bus di campo CAN Open. La versione brushless ,denominata IM23, eroga coppie nominali sino a 0,3 Nm con il medesimo range di alimentazione della versione passo passo. In questo caso l’interfaccia , oltre all’ingresso in frequenza ed al CAN Open include &nbsp;un ingresso analogico 0-5 V per la velocità o posizione. Dispone di 5 ingressi digitali programmabili e 3 ingressi analogici. Il set-up dei due prodotti viene effettuato attraverso la porta seriale RS-232 con il programma Easy Motion Studio. MotionStudio è una completa piattaforma software sviluppata da Technosoft per lo sviluppo e il test delle proprie applicazioni. Mediante Motion Studio è possibile gestire tutti i parametri di taratura del motore integrato nonché del programma applicativo vero e proprio (sequenze di posizionamento,PLC ecc.). I diversi tool di sviluppo sono completamente grafici e guidati da un “wizard”. L’editor è&nbsp; di tipo “mouse oriented” e ciò significa che non è necessario scrivere alcuna riga di codice. Tutte le istruzioni vengono automaticamente create mediante wizard grafici su cui i dati vengono di volta in volta proposti con semplici menù a tendina. I sorgenti dell’applicativo sono automaticamente generati, privi quindi di errori di sintassi. Nonostante le ridotte dimensioni molte funzioni tipiche di controlli evoluti sono disponibili: eventi, interrupt, subroutine di interrupt, contouring, asse elettrico, camma elettronica, offset di camma modificabile al volo, comando esterno di velocità, posizione o coppia. Le applicazioni tipiche sono nel settore imballaggio, stampa, tessile, medicale, assemblaggio componenti.]]></description>
            <pubDate>Thu, 06 May 2010 10:45:50 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>LabVIEW Robotics 2009 per la progettazione di sofisticati sistemi di controllo robotici</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/labview-robotics-2009/index.html</link>
            <description><![CDATA[National Instruments (MI) ha rilasciato LabVIEW Robotics 2009, una nuova versione dell'ambiente di sviluppo grafico, in grado di fornire una piattaforma di sviluppo standard per la progettazione di sistemi di controllo autonomi. NI LabVIEW Robotics 2009 rilascia una corposa libreria di robotica dotata di connettività a sensori e attuatori robotici standard, algoritmi di base per operazioni intelligenti e funzioni di movimento e percezione per robot e veicoli autonomi. Questo nuovo software consente di implementare più rapidamente le idee e di riprodurle con altrettanta velocità su hardware embedded real-time ed FPGA, massimizzando la flessibilità del software attraverso l’integrazione di una varietà di piattaforme di elaborazione, strumenti software di terze parti e piattaforme robotiche predefinite. Grazie alla piattaforma aperta di progettazione grafica, LabVIEW Robotics 2009 può importare il codice da altri linguaggi incluso C/C++, file .m e VHDL e comunicare con una vasta gamma di sensori tramite driver integrati per qualsiasi dispositivo quale LIDAR, IR, sonar e GPS, in modo da ridurre drasticamente il tempo di sviluppo e permettere a tecnici e ingegneri di focalizzarsi sullo sviluppo di algoritmi e intelligenza propri. Inoltre, il software include nuovi IP robotici da poter implementare facilmente su hardware embedded e real-time per funzioni quali l'aggiramento degli ostacoli, cinematica inversa e algoritmi di ricerca per far muovere un robot o un sistema autonomo su un percorso ottimale.&nbsp;LabVIEW Robotics 2009 è ideale per la progettazione e la prototipazione di applicazioni quali:&nbsp;veicoli terrestri autonomi e semi autonomi, sistemi robotici di salvataggio, robot personali e di servizio, dispositivi robotici medicali, robot destinati alla ricerca, sistemi agricoli e minerari.&nbsp;Combinati con i dispositivi NI CompactRIO o NI Single-Board RIO, LabVIEW Robotics 2009 offre una completa piattaforma di sviluppo per la progettazione di sistemi di controllo robotici. L'architettura di I/O riconfigurarbile (RIO) incorpora un processore real-time, un FPGA e una vasta gamma di canali di I/O, incluso segnali analogici, digitale, controllo assi e comunicazione. Combinando i sensori commerciali con un sistema embedded CompactRIO o NI Single-Board RIO è possibile progettare rapidamente e prototipare complesse applicazioni robotiche.]]></description>
            <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 09:08:37 +0100</pubDate>
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        </item>
        <item>
            <title>Robotica industriale National Instruments e DENSO Robotics collaborano per affrontare nuove ...</title>
            <link>http://www.ien-italia.eu/contenuti/product-focus-ien-eye/ien/robotica-industriale/index.html</link>
            <description><![CDATA[La nuova Libreria robotica per DENSO, realizzata da ImagingLab, Alliance Partner di National Instruments, comunica direttamente con i controller DENSO per guidare la movimentazione dei bracci robotizzati DENSO tramite LabVIEW. Si tratta di una collezione di funzioni grafi che di facile utilizzo che consente di utilizzare un unico ambiente software per il controllo e l’integrazione di ciascun aspetto della macchina, dalla movimentazione di componenti e controllo del robot alle misure avanzate e visione artificiale. Questa collaborazione migliora produttività e prestazioni nel test automatizzato, nella ricerca e in applicazioni di produzione flessibile. Le attuali tendenze verso elevati mix e bassi volumi di produzione spingono alla riduzione di costi e tempi di sviluppo. La nuova libreria di funzioni grafi che di LabVIEW risponde a entrambe le esigenze, integrando tutti gli aspetti di un sistema robotico all‘interno di un‘unica applicazione NI LabVIEW, senza bisogno di competenze specifi che nella programmazione robotica. Grazie all‘intuitività di LabVIEW, è possibile ora integrare robot industriali nelle applicazioni di automazione di laboratorio, assemblaggio di componenti di precisione e collaudo di parti complesse. “Abbiamo utilizzato LabVIEW per integrare il robot DENSO VS-6577 con un analizzatore di spettro all’interno di una stazione di test analitici completamente automatizzata, senza bisogno di imparare un ulteriore linguaggio di programmazione robotico“, ha detto Dylan Jones, capo ricercatore di Genzyme. “La libreria robotica di ImagingLab per DENSO rappresenta una soluzione standard commerciale per l’integrazione del braccio robotico. Facendo una stima prudente, riteniamo che questa test station ci consentirà di ottenere un aumento pari a 10 volte nella velocità di esecuzione dei test analitici. La libreria robotica di ImagingLab per DENSO è compatibile con sistemi LabVIEW Real-Time, i quali uniscono l’ambiente grafi co di LabVIEW con la potenza di un sistema operativo real-time, per realizzare applicazioni deterministiche. Inoltre, la libreria è compatibile con le Smart Camera di National Instruments , per integrare la robotica guidata dalla visione, e con la piattaforma di acquisizione dati NI per misure sia in applicazioni semplici che molto sofisticate.]]></description>
            <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 09:04:53 +0100</pubDate>
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