Herzogenaurach | 5 maggio 2026 | Schaeffler AG ha pubblicato oggi i risultati del primo trimestre 2026. Il fatturato dei primi tre mesi dell’anno si è attestato a 5.764 milioni di euro, leggermente superiore al dato dell’anno precedente, con un incremento dell’1,0 percento al netto degli effetti di cambio (anno precedente: 5.924 milioni di euro). La diversificazione delle attività di business ha consentito al Gruppo Schaeffler di compensare andamenti di mercato eterogenei.
A livello di Gruppo, le Regioni Europe (+0,4 percento) e Asia/Pacific (+8,0 percento) hanno registrato una crescita del fatturato al netto degli effetti di cambio, mentre il fatturato al netto degli effetti di cambio è diminuito nelle Regioni Americas (-1,0 percento) e Greater China (-0,5 percento) rispetto al trimestre dell’anno precedente.
Nel primo trimestre, il Gruppo Schaeffler ha generato un EBIT prima delle operazioni straordinarie pari a 285 milioni di euro (anno precedente: 276 milioni di euro). Ciò corrisponde a un Margine EBIT prima delle operazioni straordinarie del 5,0 percento (anno precedente: 4,7 percento).
“Il Gruppo Schaeffler ha iniziato positivamente il 2026, nonostante un contesto politico ed economico che rimane complesso. Facendo leva su una struttura organizzativa diversificata, articolata in quattro divisioni orientate ai prodotti, e su una presenza globale in quattro regioni, il Gruppo prosegue nell’attuazione della propria strategia volta a diventare la leading Motion Technology Company, accedendo al contempo a nuove aree di crescita quali la robotica umanoide e la difesa. In qualità di gruppo tecnologico integrato, Schaeffler rafforza così la propria resilienza, facendo allo stesso tempo affidamento sulla propria flessibilità. L’outlook per l’intero esercizio 2026 viene confermato,” ha dichiarato Klaus Rosenfeld, CEO di Schaeffler AG.
Nel periodo in esame, il fatturato della Divisione E‑Mobility è aumentato del 6,0 percento al netto degli effetti di cambio, raggiungendo 1.210 milioni di euro (anno precedente: 1.167 milioni di euro), principalmente grazie all’avvio e alla crescita dei volumi di produzione (product ramp‑ups) nelle Regioni Europe e Asia/Pacific.
Nel primo trimestre dell’anno, l’EBIT prima delle operazioni straordinarie è migliorato, attestandosi a -215 milioni di euro (anno precedente: -269 milioni di euro). Ciò corrisponde a un Margine EBIT prima delle operazioni straordinarie pari a -17,8 percento (anno precedente: -23,1 percento). Il miglioramento rispetto al periodo dell’anno precedente è stato dovuto principalmente agli effetti dei volumi di vendita e a una migliore performance operativa degli stabilimenti produttivi.
In un contesto di mercato che rimane debole, il fatturato della Divisione Powertrain & Chassis nei primi tre mesi dell’anno è diminuito leggermente rispetto all’anno precedente, registrando un calo dell’1,8 percento al netto degli effetti di cambio. A questa flessione ha contribuito anche l’impatto della razionalizzazione strategica del portafoglio. Nel periodo di riferimento, la Divisione ha generato un fatturato complessivo di 2.141 milioni di euro (anno precedente: 2.278 milioni di euro).
Nel primo trimestre, la Divisione Powertrain & Chassis ha conseguito un EBIT prima delle operazioni straordinarie pari a 246 milioni di euro (anno precedente: 290 milioni di euro). Ciò corrisponde a un Margine EBIT prima delle operazioni straordinarie dell’11,5 percento (anno precedente: 12,7 percento).
Nel periodo di riferimento, il fatturato della Divisione Vehicle Lifetime Solutions è aumentato dello 0,9 percento al netto degli effetti di cambio, raggiungendo 801 milioni di euro (anno precedente: 813 milioni di euro). Il lieve incremento del fatturato al netto degli effetti di cambio è attribuibile principalmente agli adeguamenti dei prezzi di vendita effettuati nell’esercizio precedente.
Nel primo trimestre, l’EBIT prima delle operazioni straordinarie si è attestato a 128 milioni di euro (anno precedente: 126 milioni di euro), corrispondente a un Margine EBIT prima delle operazioni straordinarie del 15,9 percento (anno precedente: 15,5 percento).
In un contesto di mercato che rimane sfidante, la Divisione Bearings & Industrial Solutions ha registrato nel primo trimestre un fatturato pari a 1.573 milioni di euro (anno precedente: 1.625 milioni di euro). Il lieve incremento del fatturato al netto degli effetti di cambio, pari all’1,6 percento, è stato trainato principalmente da una spinta favorevole proveniente dalla Regione Greater China.
Nel periodo in esame, l’EBIT prima delle operazioni straordinarie è stato pari a 142 milioni di euro (anno precedente: 162 milioni di euro). Il margine EBIT prima delle operazioni straordinarie del 9,0 percento (anno precedente: 10,0 percento) è in linea con le attese.
Nel primo trimestre, il free cash flow prima dei flussi di cassa per attività M&A (fusioni e acquisizioni) del Gruppo Schaeffler è stato pari a -209 milioni di euro (anno precedente: -155 milioni di euro), principalmente per effetto di fattori stagionali. La politica mirata in materia di investimenti ha comportato investimenti in immobilizzazioni materiali, impianti e macchinari e attività immateriali (capex) pari a 237 milioni di euro nel primo trimestre 2026 (anno precedente: 250 milioni di euro).
L’utile netto distribuibile agli azionisti si è attestato a 60 milioni di euro. L’utile per azione è stato pari a 0,06 euro.
Al 31 marzo 2026, il Gruppo Schaeffler presentava un debito netto finanziario pari a 5.143 milioni di euro (31 dicembre 2025: 4.915 milioni di euro). Il rapporto tra debito netto finanziario ed EBITDA prima delle operazioni straordinarie era pari a 2,2 (31 dicembre 2025: 2,1). Il rapporto tra debito netto finanziario e patrimonio netto (gearing ratio) si è attestato al 163,8 percento.
Alla data del 31 marzo 2026, il Gruppo Schaeffler registrava attività totali per 21.355 milioni di euro (31 dicembre 2025: 21.028 milioni di euro). Alla stessa data, l’azienda contava 109.549 collaboratori in tutto il mondo (31 dicembre 2025: 110.753 collaboratori).
“Nel primo trimestre, Schaeffler AG ha proseguito la propria performance operativa positiva e ha incrementato la redditività rispetto all’anno precedente. I principali fattori trainanti sono stati il miglioramento del margine trainato dai volumi nella Divisione E‑Mobility e il continuo forte contributo delle Divisioni Vehicle Lifetime Solutions e Powertrain & Chassis. Il margine della Divisione Bearings & Industrial Solutions è stato in linea con le nostre aspettative a seguito dell’implementazione della maggior parte delle misure strutturali. Continueremo a gestire con attenzione gli investimenti e ad aumentare il free cash flow nel corso dell’esercizio,” ha dichiarato Christophe Hannequin, CFO di Schaeffler AG.
Nella riunione del 27 aprile 2026, il Consiglio di Amministrazione di Schaeffler AG ha confermato l’outlook comunicato il 24 febbraio 2026, tenendo conto dell’attuale situazione legata al conflitto in Medio Oriente.
Il Gruppo Schaeffler continua a prevedere per il 2026 un fatturato compreso in un range tra circa 22,5 e 24,5 miliardi di euro. Ciò corrisponde a una variazione del fatturato al netto degli effetti di cambio compresa tra -4,3 percento e +4,3 percento.
Su questa base, la società prevede di conseguire per il 2026 un Margine EBIT prima delle operazioni straordinarie compreso tra il 3,5 percento e il 5,5 percento. Il free cash flow prima dei flussi di cassa per attività M&A (fusioni e acquisizioni) è atteso in un intervallo compreso tra 100 e 300 milioni di euro.
Con l'apertura della nuova facility di produzione avanzata in Thailandia, Analog Devices rafforza le capacità di manufacturing e test avanzato, ampliando la produzione resiliente e sostenibile di semiconduttori nella regione Asia-Pacifico.
Questa espansione si inserisce nella strategia di produzione ibrida Analog Devices, che attraverso una rete globale di fabbriche interne e partner foundry/OSAT (Outsourced Semiconductor Assembly and Test) fornisce soluzioni resilienti ad alte prestazioni. La Thailandia riveste un ruolo cruciale nella rete manifatturiera globale Analog Devices, supportando la crescita a lungo termine tramite l’espansione della presenza con la resilienza, flessibilità e scalabilità richieste dai diversi mercati.
Progettata come fabbrica smart e sostenibile, la facility Analog Devices integra automazione avanzata, tecnologie di digital manufacturing e operazioni ottimizzate per efficienza e performance ambientali. In questo modo è possibile rispondere più rapidamente alla domanda e mantenere qualità, affidabilità e performance, valori attesi in un contesto globale dinamico.
"La Thailandia è uno dei poli strategici del nostro footprint manifatturiero globale", ha dichiarato Vincent Roche, CEO e Presidente Analog Devices. "Questa espansione sottolinea il nostro impegno a lungo termine verso la Thailandia e la regione, come punti chiave della nostra capacità di fornire tecnologia di eccellenza a livello mondiale in modo affidabile e sostenibile. I nostri investimenti assicurano continuità nell’offerta di innovazione differenziata su larga scala."
Situata nel Eastern Economic Corridor (EEC) della Thailandia, la facility Analog Devices beneficia di infrastrutture solide, accesso a talento ingegneristico qualificato e un ambiente operativo stabile e neutrale. "La nuova facility potenzia notevolmente la nostra capacità nelle operazioni di test efficienti e responsabili", ha aggiunto Vivek Jain, Executive Vice President of Global Operations and Technology Analog Devices. "Con un forte talento ingegneristico, vantaggi nella supply chain e un ambiente che supporta la crescita a lungo termine, la Thailandia è parte essenziale di come stiamo costruendo una rete manifatturiera più agile, resiliente e pronta per il futuro."
La facility Analog Devices è progettata come hub di innovazione e automazione, integra tecnologie manifatturiere avanzate che migliorano efficienza, precisione e operazioni intelligenti. Abilitare processi più smart, rafforza le capacità manifatturiere, dà impulso ai team nel generare impatto significativo nel lavoro quotidiano e supporta risposte più rapide alla domanda degli utenti mantenendo standard di qualità world-class.
Sviluppata in linea con gli standard LEED, la facility riflette l'impegno Analog Devices per un manufacturing rispettosa dell’ambiente ed è la prima nella rete manifatturiera Analog Devices progettata per ottenere la certificazione Platinum LEED. Dai sistemi energeticamente efficienti all'ottimizzazione delle risorse, fino a spazi pensati per il benessere dei dipendenti, l’ADTH è costruito non solo per la performance ma anche per il pianeta.
Si svolgerà dal 9 all'11 giugno a Norimberga PCIM Expo & Conference, la fiera che riunisce esperti provenienti da tutto il mondo per discutere sugli sviluppi attuali e sulle tematiche future.
Su una superficie espositiva di circa 40.000 mm², oltre 650 aziende provenienti da 27 Paesi presenteranno a PCIM Expo le loro tecnologie più recenti e affermate. Tra gli espositori di quest'anno figurano leader del settore come Mitsubishi, Onsemi, Sumida e Toshiba. Inoltre la gamma di prodotti presentati in fiera sarà ulteriormente arricchita da numerosi nuovi espositori, tra cui Allegro MicroSystems, NHK Spring e Moteon. La lista completa di tutte le aziende espositrici e dei prodotti e soluzioni presentati è disponibile nell'elenco espositori online al sito web di PCIM.
Numerosi visitatori professionali ed espositori italiani approfittano di PCIM Expo & Conference per informarsi sulle ultime innovazioni, rafforzare le collaborazioni internazionali e dare nuovo slancio alle attività commerciali. “Per le aziende italiane del settore dell'elettronica di potenza, PCIM Expo & Conference è ormai da tempo molto più di un semplice evento di settore: è un punto di incontro strategico. L'evento offre una combinazione unica di innovazione, competenze specialistiche di alto livello e rete globale: un appuntamento imperdibile per tutti coloro che vogliono contribuire attivamente a plasmare il futuro dell'elettronica di potenza”, sottolinea Paolo Mattavelli dell'Università di Padova.
Oltre alle aree Exhibitor, Technology ed E-Mobility & Energy Storage Stage, quest’anno l’offerta di conferenze è arricchita dalle aree AI e Data Centers Stage. In tal modo PCIM Expo 2026 pone un chiaro accento su due dei più significativi temi futuri dell'elettronica di potenza. Attraverso conferenze specialistiche e tavole rotonde i visitatori potranno acquisire una visione approfondita degli sviluppi attuali, delle tecnologie innovative e delle applicazioni pratiche.
La University Research Zone della PCIM Expo 2026 offre un accesso esclusivo ai risultati più recenti della ricerca nel campo dell'elettronica di potenza. Diverse università e istituti di ricerca si alterneranno quotidianamente nel fornire approfondimenti sugli sviluppi nel campo della ricerca. Presenteranno i loro progetti attuali, tra le altre, le seguenti università:
• Università di Stoccarda: Advanced Wide-Bandgap Semiconductor Reliability Characterization and System Design (Caratterizzazione avanzata dell'affidabilità dei semiconduttori a banda larga e progettazione di sistemi).
• Università di Edimburgo: Advancing Wide-Bandgap Power Semiconductors to MW-Class Converter Applications (Sviluppo dei semiconduttori di potenza a banda larga per applicazioni nei convertitori di potenza dell'ordine dei MW).
• Università della Danimarca meridionale: New Generation Electrolytic and Film Capacitors (Condensatori elettrolitici e a film di nuova generazione).
Con PCIM Conference che la affianca, PCIM Expo offre una piattaforma esclusiva che promuove il dialogo tra industria e scienza. I partecipanti potranno approfittare di un programma vasto e di grosso calibro che per la prima volta conta oltre 500 conferenze e presentazioni poster, tra cui numerose prime pubblicazioni provenienti dal mondo dell'industria e della scienza.
In aggiunta a questo, i seminari PCIM già due giorni prima dell’inizio della fiera offriranno un contesto unico nel suo genere per lo scambio diretto su argomenti specialistici lungo l'intera catena del valore dell'elettronica di potenza.
BPX entra a far parte di RS Group, organizzazione globale con circa 8.500 dipendenti che gestisce milioni di clienti ogni giorno. L’accordo è finalizzato a supportare la strategia di RS Group volta ad approfondire le proprie competenze tecniche. BPX apporta competenze specialistiche nel settore dell’Automazione e Controllo (A&C), al servizio delle industrie, un'elevata intensità di servizio e solide relazioni con i fornitori.
“Siamo lieti di dare il benvenuto a BPX Group nella famiglia RS. Questa acquisizione rafforzerà la nostra offerta di prodotti nel settore A&C e contribuirà ad accelerare le nostre strategie di crescita nei mercati del Regno Unito e Irlanda. Grazie alla competenza tecnica e alle conoscenze specialistiche di BPX, unite alle dimensioni aziendali, alle conoscenze e alla capacità di RS Group, troveremo nuove opportunità per continuare a crescere nei mercati in cui operiamo e per valorizzare insieme le attività di business. L’eredità di BPX è ciò che rende il nostro lavoro ancora più speciale, e quindi non vediamo l’ora di unire queste due realtà per guardare avanti verso un futuro di crescita” ha dichiarato Raj Patel, Managing Director di RS UK & Ireland.
Con una superficie di oltre 2.255 metri quadrati, lo stabilimento inaugurato da Southco a Chon Buri in Thailandia si concentrerà sulla produzione di viti captive, chiusure elettroniche, espulsori, stampaggio a iniezione e produzione in camera bianca per adattatori a sgancio rapido.
L'investimento sottolinea l'impegno di Southco nel mantenere gli standard di qualità globali, fornendo al contempo prodotti e servizi notevoli.
L'evento di inaugurazione dello stabilimento Southco è stato una celebrazione della cultura e dei risultati raggiunti, con spettacoli tradizionali thailandesi e il taglio del nastro cerimoniale. Colleghi e partner commerciali si sono riuniti per l'occasione.
Lo stabilimento Southco in Thailandia ha la capacità di servizi più efficaci, riducendo i tempi di consegna, rafforzando la resilienza della catena di fornitura e posizionando le operazioni dell'azienda più vicino ai mercati dinamici.
Dal 26 al 28 maggio torna a Fiere di Parma SPS Italia, la fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria. Non solo una vetrina espositiva, ma un momento qualificato di dialogo e approfondimento sui temi più strategici per la manifattura.
La quattordicesima edizione di SPS Italia si svolgerà a Parna dal 26 al 28 maggio 2026. La manifestazione si presenta nel suo tradizionale layout espositivo: sei padiglioni con il meglio delle tecnologie e delle soluzioni per il mondo industriale. Confermato anche il Digital District, il percorso dimostrativo articolato in quattro aree: Academy, Start-up, Industrial IT&AI, Focus AI. Quest’ultimo spazio si consolida guardando alle opportunità d’integrazione tra intelligenza artificiale e robotica nei processi produttivi.
Tra gli argomenti al centro del palinsesto dei convegni ci saranno AI Agents, Cybersecurity, Robotics & Physical AI, Software-defined manufacturing per una maggiore flessibilità nella produzione, ESG Environmental Social Governance - sostenibilità come pilastro nella pianificazione industriale. SPS Italia sarà l’occasione per la presentazione di un nuovo Position Paper, il documento che mira a offrire alle aziende linee guida utili per orientarsi nel panorama delle tecnologie. I principali argomenti scelti per questa edizione sono quattro: governare sistemi complessi: regole, standard e fiducia come infrastruttura invisibile dell’innovazione; l’architettura decide: dal campo al cloud, integrazione, responsabilità, controllo; automazione e controllo: robotica avanzata nei sistemi socio-tecnici complessi; comprendere per decidere: metriche, KPI e il ruolo critico delle persone nei sistemi industriali digitali. A cura di alcuni membri del Comitato Scientifico, il progetto cresce con la presentazione del libro “Tecnologie e Competenze in evoluzione per le fabbriche digitali” che raccoglie esperienze, competenze e considerazioni dei suoi autori.
SPS Italia dedicherà anche uno spazio espositivo anche all'evoluzione rapida dell’innovazione e all’aggiornamento delle competenze. Lo spazio è pensato per chi opera o aspira a entrare nel mondo della manifattura avanzata. Tra loro ci saranno anche oltre 5.000 studenti provenienti da università e istituti tecnici che ogni anno a Parma partecipano a workshop e incontri nell’arena Next e a “Lezioni in Fiera” agli stand degli espositori. Il progetto è attivo 365 giorni l’anno grazie ai talk formativi di SPS Italia Academy On Tour nelle principali università italiane.
ll percorso verso la fiera è iniziato con SPS Italia On Tour, la rassegna di incontri territoriali dedicata ai temi della trasformazione digitale applicata all’industria. L’iniziativa ha toccato anche quest’anno alcuni dei principali distretti produttivi italiani, come Bologna, Modugno e Vercelli, favorendo il confronto tra imprese, mondo produttivo e attori dell’innovazione. Nell’arco dell’anno si sono svolti anche i Morning Date di She SPS Italia, appuntamenti informali ospitati da aziende partner per ripensare il futuro nel rispetto della diversità di genere. Dal 2021 una community affiatata e connessa condivide storie di mentorship al femminile nel campo dell’innovazione. Le più significative ricevono in fiera il riconoscimento She SPS Italia Award nelle categorie imprenditoria femminile, sostenibilità sociale, mentorship, empowerment.
A SPS Italia 2026 Conrad Electronic presenta la pinza amperometrica VC-771 PV progettata da Voltcraft per misurare correnti alternate fino a 1500 A e correnti continue fino a 2000 A, oltre a tensioni fino a 1000 V AC e 1500 V DC. Le due pinze amperometriche per corrente continua VC-513 e VC-515 assicurano infatti misurazioni di corrente continua fino a 10 volte più accurate rispetto ai modelli tradizionali.
Le soluzioni Voltcraft, disponibili sulla piattaforma Conrad Electronic sono dotate di una testa di misura ottimizzata per risultati precisi e permettono di eseguire misurazioni DC in serie in tempi rapidi. Conrad Electronic presenta anche la serie di multimetri VC-900, un oscilloscopio portatile appositamente progettato per applicazioni mobili e la termocamera WB-430 con messa a fuoco manuale.
Parte integrante della Conrad Sourcing Platform è il marketplace online, lanciato nel 2023, una sezione esclusivamente B2B progettata per le necessità delle aziende. L’offerta è accuratamente selezionata, dato che vengono ammessi solo venditori verificati. Inoltre l'azienda offre la possibilità di approvvigionamento cross-border. Ciò significa che i produttori italiani possono, ad esempio, offrire i propri prodotti in Germania e viceversa.
La gamma OPTA, il Programmable Logic Relay (PLR) con le versioni basate su Codesys e Arduino Pro sarà tra le soluzioni presentate da Finder a SPS Italia dal 26 al 28 maggio 2026, presso la Hall 5, Stand I062.
Finder offrirà anche una panoramica completa sulla gestione dell’energia, con contatori smart per il monitoraggio e l’efficientamento dei consumi, e la componentistica industriale, con contattori, interfacce modulari e relè di potenza, progettati per garantire affidabilità e precisione nelle condizioni operative più sfidanti.
L'edizione 2026 della fiera si preannuncia come un importante catalizzatore di trend tecnologici. La manifestazione, articolata su sei padiglioni, metterà al centro temi cruciali come la Cyber Security, il Software-defined manufacturing, la Robotica avanzata e gli AI Agents. In particolare, l'Intelligenza Artificiale sarà il tessuto connettivo tra le soluzioni esposte, a dimostrazione di come l'innovazione sia uno strumento concreto per elevare la produttività e la competitività delle imprese, e non solo un concetto teorico.
Le proposte presentate da SMC Italia a SPS Italia 2026 vanno in direzione della fabbrica digitale: efficienza energetica, digitalizzazione, manutenzione predittiva e sostenibilità.
Il modello 4BAR factory SMC Italia promuove il monitoraggio dei consumi per individuare le inefficienze, l’ottimizzazione della pressione nelle singole linee produttive e l’intervento all’intero stabilimento. L’aria compressa, infatti, pur essendo essenziale per l’industria, è spesso trascurata. In Europa, circa 87 TWh di energia elettrica sono destinati alla produzione di aria compressa, con emissioni annue significative di CO₂.
La proposta SMC Italia è valida già nelle macchine utensili in cui si riducono i consumi, nelle stampanti serigrafiche in cui si migliorano le prestazioni, nelle linee di assemblaggio in cui si mantiene la produttività anche a pressioni ridotte. Il sistema di monitoraggio consente di tenere sotto controllo parametri come portata, pressione e temperatura per identificare sprechi e opportunità di miglioramento.
Ridurre la pressione di esercizio rappresenta una leva importante per migliorare l’efficienza. Ogni bar in meno può generare un risparmio energetico tra il 6 e l’8%, fino a un totale del 20-25%. Inoltre, una pressione inferiore riduce le perdite e l’usura dei componenti pneumatici, migliorando affidabilità e costi operativi. Tuttavia, questa riduzione richiede un approccio tecnico: non tutte le applicazioni possono funzionare a pressioni più basse senza adeguamenti, ma molte possono essere ottimizzate con componenti progettati per lavorare a basse pressioni.
L’approccio SMC Italia si basa sulla raccolta continua di informazioni dai sistemi produttivi, sulla loro analisi in tempo reale e sulla capacità di tradurle in azioni concrete. Questo consente di avere piena visibilità sulle prestazioni degli impianti in modo da individuare tempestivamente le inefficienze.
Grazie alla digitalizzazione è possibile monitorare e ridurre i consumi energetici e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse: l’analisi dei dati permette, ad esempio, di individuare anomalie nei flussi di aria compressa. La digitalizzazione SMC Italia si configura quindi come un abilitatore della sostenibilità industriale, capace di coniugare performance produttive ed efficienza energetica in un unico modello evoluto di fabbrica.
Le soluzioni SMC Italia si rivelano utili anche nel campo della manutenzione predittiva e della Condition-Based Maintenance (CBM). La manutenzione basata sulle condizioni si fonda sull’acquisizione e sulla analisi in tempo reale di parametri operativi come pressione, temperatura, portata e vibrazioni.
Questo approccio consente di individuare tempestivamente anomalie e segnali di degrado, pianificando gli interventi solo quando effettivamente necessari. Si passa, quindi, da una logica reattiva o preventiva a una strategia realmente predittiva, capace di prevenire guasti e fermi macchina non programmati.
I prodotti SMC Italia sono progettati per ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita. Dalla fase di progettazione fino allo smaltimento, ogni soluzione è pensata per contribuire concretamente a un modello industriale più responsabile. L’approccio si basa su riduzione dell’uso di materiali grazie a design più compatti e leggeri, maggiore durata dei componenti, contenimento dei consumi energetici durante l’utilizzo, attenzione agli imballaggi e alla gestione dei rifiuti.
I Thermo-chiller non F-gas Serie HRZC SMC Italia hanno l’obiettivo di adottare fluidi con un Global Warming Potential (GWP) pari o inferiore a 1: la CO₂, infatti, ha un GWP pari a 1, non è infiammabile ed è atossica. L’impiego di questo refrigerante ha richiesto un ripensamento completo del design, portando allo sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate e più sostenibili.
Il gemello digitale SMC Italia consente di creare una replica virtuale degli impianti, alimentata da dati reali e continuamente aggiornata, e offre diverse opportunità di analisi e ottimizzazione. Le soluzioni SMC Italia sono costruite secondo il modello Asset Administration Shell, che permette uno scambio dati strutturato e condivisibile lungo tutta la filiera industriale. L’adozione di uno standard comune consente di valorizzare le informazioni, rendendole interoperabili e riutilizzabili.
I robot industriali OVR progettati da Oriental Motor rispondono alle esigenze di un’automazione semplice e rapidamente implementabile, in particolare in contesti produttivi con spazi ridotti e applicazioni che non richiedono sistemi robotici complessi.
La famiglia OVR Oriental Motor comprende robot in diverse architetture – articolata, SCARA e cartesiana – progettate per adattarsi a differenti tipologie di movimentazione. L’ingombro di installazione ridotto (130 × 130 mm) e la struttura in lega di alluminio consentono l’inserimento dei robot anche all’interno di macchine esistenti o su linee già operative. Grazie al peso contenuto, i robot OVR possono inoltre essere combinati con slitte lineari elettriche per estendere il campo di lavoro sugli assi orizzontali o verticali.
I campi di applicazione delle soluzioni Oriental Motor includono operazioni di carico e scarico di componenti, movimentazione e trasferimento di pezzi, pallettizzazione, trasporto orizzontale e applicazioni di coating. La progettazione meccanica è orientata a garantire un funzionamento stabile e ripetibile anche in spazi ristretti, con possibilità di personalizzazione della lunghezza del braccio per alcune configurazioni a più assi.
I robot Oriental Motor utilizzano il controller dedicato MRC01, che integra in un’unica unità il controller robot e i driver dei motori. La programmazione e la messa in servizio avvengono tramite il software MRC Studio, che consente la creazione dei cicli di lavoro attraverso la selezione di comandi predefiniti, senza la necessità di sviluppare logiche ladder o effettuare calcoli cinematici complessi. Questo approccio permette di ridurre i tempi di avviamento e semplifica l’integrazione del robot nel sistema di automazione esistente.
Tutti gli assi dei robot Oriental Motor sono equipaggiati con motori AZ Series dotati di encoder assoluto multi-giro senza batteria. L’assenza di batterie elimina gli interventi di manutenzione periodica legati al mantenimento del riferimento di posizione e contribuisce a una maggiore affidabilità nel lungo periodo. Inoltre, la possibilità di sostituire alcuni motori direttamente da parte dell’utilizzatore consente di ridurre tempi di fermo e costi di manutenzione.
Gli strumenti di simulazione e verifica, come MRC Studio Simulator e MRC Reality Oriental Motor, permettono di analizzare ingombri, movimenti e sequenze operative prima dell’installazione fisica del robot.
I trasduttori lineari assoluti IO-Link presentati da Elap a SPS Italia 2026 offrono linearità fino a ±0,075% e una ripetibilità inferiore a 0,01 mm, valori che li rendono adatti a tutte quelle applicazioni in cui la stabilità della misura nel tempo è un requisito fondamentale. Essi nascono per applicazioni in cui la misura di posizione deve essere non solo precisa e ripetibile, ma anche facilmente accessibile e gestibile all’interno dell’architettura di controllo.
La risoluzione fino a 4096 posizioni lungo la corsa delle soluzioni Elap consente inoltre una lettura dettagliata dello spostamento, mentre la possibilità di lavorare su corse comprese tra 50 e 950 mm amplia significativamente il campo di utilizzo.
Il protocollo IO-Link nei trasduttori lineari assoluti IO-Link Elap, conforme alla versione 1.1, introduce una comunicazione bidirezionale che consente non solo la trasmissione del dato di processo, ma anche l’accesso a parametri, diagnostica e notifiche. La presenza di funzionalità come data storage, parametri bloccabili e soglie di allarme posizione permette di configurare il dispositivo in modo puntuale e di mantenerne la coerenza operativa anche in caso di sostituzione.
IO-Link Elap introduce una comunicazione digitale punto-punto che consente al dispositivo non solo di trasmettere il dato di posizione, ma anche di scambiare informazioni in modo strutturato con il sistema. Questo significa che il sensore non è più un elemento passivo, ma diventa parte attiva dell’architettura di automazione. IO-Link mette a disposizione informazioni utili per configurazione, diagnostica e monitoraggio continuo.
IO-Link Elap semplifica il cablaggio perché alimentazione e comunicazione viaggiano sullo stesso cavo non schermato, riducendo tempi e complessità di installazione. La compatibilità con i principali bus di campo, tramite master IO-Link, consente inoltre di integrare facilmente i dispositivi anche in impianti esistenti, senza dover riprogettare l’architettura di rete.
Il master della soluzione Elap memorizza la configurazione del dispositivo e, in caso di sostituzione del sensore, è in grado di ripristinarla automaticamente senza interventi manuali. Questo riduce i tempi di fermo e limita il rischio di errori in fase di manutenzione. A questo si aggiunge la possibilità di accedere a dati diagnostici e notifiche in tempo reale, che permettono di monitorare lo stato del componente e anticipare eventuali anomalie.
I trasduttori IO-Link Elap si inseriscono in una continuità tecnologica che consente ai progettisti di lavorare su una piattaforma coerente, semplificando l’integrazione di diversi dispositivi di misura all’interno della stessa architettura di comunicazione. Il risultato è un sistema più omogeneo, in cui la gestione dei dati di posizione – sia rotativi che lineari – può essere affrontata con logiche uniformi.
I dispositivi Elap sono progettati per sostenere cicli di lavoro elevati, con una vita utile dichiarata fino a 100 milioni di manovre, e per operare in condizioni ambientali tipiche dell’industria, grazie a una struttura meccanica robusta con custodia in alluminio anodizzato e stelo in acciaio inox.
Le caratteristiche ambientali delle soluzioni Elap, tra cui resistenza a vibrazioni fino a 15 g e urti fino a 50 g, unite a un grado di protezione IP65 e a un intervallo di temperatura operativa compreso tra -10 e +80°C, rendono questi dispositivi adatti a contesti applicativi dove la continuità di funzionamento è un requisito imprescindibile.
Il supporto tecnico Elap è parte integrante del risultato finale, soprattutto nei contesti in cui le condizioni operative richiedono soluzioni su misura, un approccio che consente di evitare errori progettuali che potrebbero compromettere le prestazioni del sistema, valorizzando al tempo stesso le potenzialità dei dispositivi.
Nordac Pro, Nordac On, Nordan Flex e Nordac Link sono gli inverter per architetture centralizzate e decentralizzate, presentati da Nord Drivesystems a SPS Italia. Si tratta di soluzioni modulari e scalabili che, grazie all’integrazione dei principali protocolli Ethernet industriali e a funzionalità PLC e di posizionamento, consentono di ridurre la complessità impiantistica e aumentare l’efficienza operativa.
Continuità operativa
La protezione superficiale NXD tupH Nord Drivesystems è progettata per garantire resistenza a corrosione, agenti chimici e lavaggi intensivi. Ideale per settori come food & beverage, packaging e farmaceutico, contribuisce ad aumentare l’affidabilità e la continuità operativa.
Efficienza energetica
I motori ad alte prestazioni garantiscono efficienza energetica, mentre il servizio Nord Eco supporta le aziende nella riduzione dei consumi e del Total Cost of Ownership. Completano l’offerta le soluzioni digitali, come Nord Drive Monitor, per il monitoraggio dei dati e la manutenzione predittiva.
Applicazioni reali
A SPS Italia 2026 Nord Drivesystems offre un’esperienza concreta: tecnologie in funzione, applicazioni reali e confronto diretto con esperti per supportare l’evoluzione verso una fabbrica sempre più efficiente e connessa.
La presenza di Mayr a SPS Italia è un'occasione di confronto diretto con progettisti, costruttori di macchine e system integrator interessati a soluzioni per la sicurezza del movimento e la trasmissione di potenza, soprattutto alla luce di uno scenario sempre più orientato all’integrazione tra componenti meccanici, sistemi di controllo e gestione dei dati. La fiera è quindi un momento di confronto su temi progettuali concreti, in cui il dialogo tecnico assume un ruolo centrale.
Mayr partecipa a SPS Italia presso lo stand collettivo del del “Bavarian Pavilion”, una scelta organizzativa e un’opportunità per inserirsi in un ecosistema riconosciuto per la capacità di sviluppare soluzioni tecnologiche integrate, dato che favorisce sinergie tra aziende e facilita il dialogo con interlocutori internazionali. La Baviera è infatti uno dei principali poli manifatturieri tedeschi, con una forte concentrazione di competenze nei settori dell’automazione, delle tecnologie industriali e della meccatronica.
La proposta Mayr ha l'obiettivo di rendere i dati generati da freni e giunti realmente interpretabili e utilizzabili all’interno dei sistemi di controllo e manutenzione. In un contesto in cui gli utilizzatori sono esposti a una grande quantità di segnali e variabili, il valore risiede proprio nella capacità di trasformare questi dati in indicazioni operative chiare: stato del componente, evoluzione nel tempo, possibili anomalie, azioni consigliate.
Le soluzioni Mayr supportano il progettista non solo nella raccolta dei dati, ma nella loro interpretazione, offrendo strumenti che aiutino a prendere decisioni operative e a gestire in modo più efficace il ciclo di vita dei componenti. In questo senso, la motion safety si evolve da funzione puramente meccanica a elemento integrato nei sistemi di controllo e supervisione della macchina
ROBA-drive-checker Mayr si inserisce in questa direzione, dato che è un sistema progettato per monitorare lo stato della trasmissione durante il suo funzionamento. Esso, a differenza di soluzioni esterne o indirette, acquisisce dati dal cuore del componente e li elabora per fornire indicazioni utili sulla condizione operativa della trasmissione.
ROBA-drive-checker Mayr consente di individuare precocemente eventuali anomalie e di impostare strategie di manutenzione predittiva realmente efficaci. Il risultato è una maggiore leggibilità del comportamento della trasmissione nel tempo.
ROBA-Gateway Mayr consente di digitalizzare e trasmettere i dati rilevati da ROBA-drive-checker, il modulo Mayr per il controllo dei freni, verso PLC, sistemi di supervisione e ambienti di analisi. In questo modo le informazioni generate dal freno sono visualizzabili, storicizzabili e utilizzabili per analisi più evolute. Così diventano parte integrante dell’ecosistema digitale della macchina. Questo passaggio non si limita alla connettività, ma abilita una lettura più chiara e strutturata dei dati, facilitando diagnostica, ottimizzazione dei processi e manutenzione.
I freni ROBA-topstop Mayr hanno un approccio progettuale orientato fin dall’origine all’integrazione con i sistemi di monitoraggio. Il freno nasce come modulo compatto e chiuso, predisposto per interfacciarsi direttamente con ROBA-brake checker e ROBA-Gateway. In questo modo riducono la necessità di componenti aggiuntivi, sensori esterni e cablaggi complessi.
Questo significa, per il progettista, poter integrare fin dall’inizio una soluzione coerente, in cui sicurezza meccanica e disponibilità delle informazioni sono parte di un unico sistema, senza dover costruire a posteriori architetture più complesse.
I sensori e i controllori di potenza presentati da Gefran sono progettati attorno alle esigenze reali degli utenti, una competenza applicativa che alimenta le soluzioni di Industrial IoT e Generative AI integrate nella piattaforma di automazione G‑Mation. Per Gefran, infatti, il vero valore del dato di processo nasce sempre dalla conoscenza profonda delle applicazioni.
G-Mation Gefran è la piattaforma di automazione progettata per gestire la complessità dei sistemi industriali secondo una logica integrata e scalabile. Elemento chiave è il PLC G-Mation P6, un dispositivo da interno quadro che unisce le funzionalità di un controllore di processo a quelle di un edge device.
Il PLC Gefran garantisce tempi di ciclo fino ai 250µs, supporta molteplici tipologie di rete Ethercat e integra un webserver che offre molteplici opzioni di visualizzazione. Implementa inoltre gli standard di comunicazione MQTT, OPC UA e Euromap, e supporta l’installazione agent VPN, al fine di assicurare connessioni di rete sicure, senza necessità di gateway esterni.
L’architettura Docker Gefran consente di aggiungere diversi applicativi sotto forma di app, senza influenzare le performance di controllo della macchina. L’architettura del PLC G-Mation P6 è conforme ai requisiti dettati dalle normative in materia di cybersecurity, integrando all’interno dello stesso dispositivo controllo, gestione della visualizzazione, app e connessione cloud. In questo modo, si abbatte il numero di interfacce esposte ad attacchi cyber e si riduce fortemente l’effort per la certificazione della macchina.
La piattaforma G-Mation Gefran supporta le soluzioni digitali MAX e GAIA, progettate per abilitare la raccolta, l’analisi e la valorizzazione dei dati della macchina. MAX (Machine Analytics eXpert) è la soluzione Industrial IoT che converte i dati macchina in insight utili per decisioni operative e strategiche, migliorando efficienza e produttività. GAIA (Gefran AI Assistant) Gefran è l’assistente virtuale basato su AI generativa e basi di conoscenza specializzate per applicazione, al fine di affiancare operatori, manutentori e manager nella gestione quotidiana dei processi di produzione.
Il sensore magnetostrittivo WRX Gefran risponde a condizioni operative molto sfidanti: elevate velocità di movimento da monitorare, presenza di urti e vibrazioni, temperature di esercizio estese in ambienti industriali. In dettaglio, la soluzione Gefran porta un aumento della frequenza di campionamento interna e della stabilità di misura, garantendo un controllo della posizione più preciso e affidabile anche nelle applicazioni ad alta dinamica come presse, forge e laminatoi.
WRX Gefran ha robustezza meccanica e una struttura progettata per assorbire shock e vibrazioni, e una configurazione più versatile che ne agevola l’installazione. La versione con interfaccia digitale SSI rappresenta l'implementazione di una piattaforma modulare destinata a estendersi con ulteriori interfacce, tra cui IO-Link e analogiche, mantenendo piena coerenza e interoperabilità con l’ecosistema Gefran e garantendo flessibilità di scelta agli utilizzatori.
Gefran estende la gamma di controllori di potenza fino a 900 A, offrendo una soluzione scalabile e modulare. Disponibile in configurazioni monofase, bifase e trifase, permette un controllo preciso e stabile della temperatura in processi come il trattamento termico di vetro e metallo.
I controllori di potenza GRC presentati da Gefran sono progettati per offrire massima precisione, affidabilità e continuità operativa nei processi termici industriali più critici. La gamma si arricchisce di modelli più compatti, disponibili in versione mono, bi e trifase, per adattarsi con flessibilità a ogni contesto applicativo.
Elemento distintivo dei controllori Gefean è il sistema integrato di Smart Load Management, che ottimizza i consumi energetici abbattendo i picchi di assorbimento e contribuendo a migliorare l’efficienza complessiva dell’impianto.
I sensori intelligenti e le soluzioni avanzate presentati da Sick dialogano tra loro attraverso i dati, trasformando esigenze reali in automazione concreta.
Nell’area dello stand dedicata alla digitalizzazione, i visitatori della fiera potranno assistere a dimostrazioni di come i dati raccolti dai sensori e dai sistemi Sick possano essere valorizzati per ottimizzare l’efficienza dei flussi logistici e ridurre i costi di produzione.
In quest’area sarà possibile anche conoscere dal vivo le soluzioni di condition monitoring Sick basate sull’analisi delle vibrazioni e di energy management per l’aria compressa, integrate nella piattaforma IIoT Sentio Analytics, e le soluzioni Sick di localizzazione e tracciabilità in tempo reale certificate OMLOX basate su tecnologia UWB, a supporto di una gestione trasparente, sicura ed efficiente dei processi industriali.
Le soluzioni Sick in fatto di controllo qualità tramite visione artificiale sono applicazioni di ispezione di componenti, localizzazione e conteggio di oggetti in 2D e 3D, rese ancora più semplici grazie ad una combinazione di camere tecnologicamente avanzate e algoritmi di analisi dei dati basati su intelligenza artificiale.
Nello spazio dedicato alla logistica, i visitatori potranno osservare un’isola di pallettizzazione e depallettizzazione Sick con robot collaborativo e sistema di visione per la localizzazione delle scatole e la guida robot. L’isola è supportata da un asservimento automatico effettuato da AMR e il tutto è completamente messo in sicurezza grazie a prodotti Safety Sick. L’area è realizzata in collaborazione con il partner tecnologico KUKA Roboter.
Ident Gate System è la soluzione di tracciabilità Sick che consente di confrontare la picking list fornita dal sistema di supervisione con il contenuto realmente caricato sul pallet. Il controllo avviene in modo automatico e affidabile grazie all’impiego di tecnologie RFID oppure codici ottici, come barcode e codici 2D, garantendo così trasparenza, accuratezza e continuità operativa nelle fasi di spedizione.
Per rendere l'esperienza in fiera ancora più coinvolgente, Sick ha ideato un'area Entertainment con un'applicazione ludica che riprende il motto dello stand: "L’automazione a tua immagine. Dalla visione dei dati alla sicurezza nei processi". I visitatori saranno invitati a posizionarsi in una area specifica di fronte ad un robot collaborativo della società Dobot Robotics. Tramite la camera SEC100 Sick montata al suo fianco verrà scattata una foto che sarà trasformata in disegno da un software tramite AI. Il disegno sarà riprodotto dal robot, che con grande maestria e delicatezza realizzerà il ritratto che sarà donato al visitatore insieme ad un omaggio.
La catena portacavi della serie twisterchain presentata da igus è caratterizzata da dimensioni compatte e da una struttura autoportante, e consente di guidare in modo sicuro e affidabile alimentazione, segnali e fluidi sui robot limitando al minimo gli ingombri.
Il design della maglia della soluzione igus, abbinato a una corda elastica interna e all’elevata rigidità intrinseca permette di mantenere la propria portanza senza necessità di canali o strutture di guida aggiuntive. Ne consegue una riduzione della complessità progettuale e dei costi di installazione.
Il risultato è un’architettura particolarmente compatta ed efficiente, che semplifica l’integrazione nei punti critici della macchina, in particolare nella rotazione del primo asse e nella gestione di cavi e tubi sul polso dei robot, anche di piccole dimensioni.
La twisterchain igus può essere impiegata sull’asse 5 dei robot di pallettizzazione e handling, con installazione sia sul braccio sia sull’end-of-arm tooling, data la sua capacità di adattamento all’area di lavoro e ai requisiti dell’applicazione. L’angolo di rotazione fino a 600° garantisce la massima libertà di movimento anche in attività robotiche ad alta dinamica, contribuendo ad aumentare l’affidabilità e la durata dell’intero sistema.
I traversini apribili internamente al raggio della soluzione igus facilitano un’installazione rapida dei cavi che possono essere inseriti e rimossi velocemente, senza lunghi tempi di fermo o smontaggi complessi durante eventuali manutenzioni.
SPAC Vision è l'applicazione web ideata da SDProget che guida il cablatore nella realizzazione dei quadri elettrici attraverso una visualizzazione tridimensionale dei percorsi dei conduttori.
Nel cablaggio manuale dei quadri elettrici, ogni operatore interpreta autonomamente lo schema e decide il percorso dei fili: da quale lato entrare nella canalina, come raggiungere il morsetto, quale strada seguire all'interno della struttura del quadro. Due cablatori diversi sullo stesso quadro producono risultati diversi: le lunghezze cambiano, i percorsi variano e il quadro finito diventa più difficile da verificare e da riparare. La soluzione SDProget elimina questa variabilità mostrando all'operatore, filo per filo, il percorso esatto stabilito in fase di progettazione.
L'applicazione SDProget permette di selezionare un conduttore dalla lista di cablaggio e visualizzare in 3D il percorso che il conduttore deve seguire all'interno del quadro. Il cablatore segue le indicazioni visive, completa il collegamento e lo marca come eseguito: sullo schermo il filo diventa verde e lo stato di avanzamento viene aggiornato in tempo reale.
La soluzione SDProget rende disponibile a chi ha dimestichezza con gli schemi tradizionali una modalità di visualizzazione che affianca alla vista 3D lo schema elettrico completo, consentendo di lavorare con entrambe le rappresentazioni contemporaneamente.
La soluzione SDProget, collegata a SPAC Wiring, colma il divario tra la progettazione elettrica e la fase di produzione manuale, portando in officina le informazioni elaborate dall'ufficio tecnico in modo visivo, preciso e immediatamente operativo. Selezionando il filo da cablare, SPAC Wiring SDProget trasmette direttamente alla macchina di taglio la lunghezza esatta richiesta dal progetto. La spezzonatrice taglia, il cablatore trova il conduttore già pronto e si eliminano i passaggi manuali intermedi e i margini di errore sulla misura.
SPAC Vision SDProget ottimizza i percorsi già in fase di progettazione, riducendo la lunghezza complessiva dei conduttori e il consumo di rame. Il cablatore può inoltre lavorare in piena autonomia: tutte le informazioni necessarie sono disponibili direttamente senza necessità di richiedere file o chiarimenti all'ufficio tecnico. La stessa logica di tracciamento si rivela utile anche nella ricerca dei guasti: riaprendo il progetto, è possibile identificare in pochi secondi il percorso di qualsiasi conduttore.
L'applicazione web SDProget è ottimizzata per tablet con interfaccia touch, pensata per chi lavora in piedi davanti al quadro, senza necessità di tastiera né mouse.
Motion-PLC è il controllore progettato da Trio Motion Technology che sarà presentato a SPS Italia 2026. Si tratta di una soluzione che offre un controllo del movimento avanzato con la funzionalità e la semplicità di un PLC. L'azienda presenterà anche Motion-First Automation, una soluzione completa che include il PC-MCAT-2, una combinazione di PC e controllore di movimento, servoazionamenti e motori EtherCAT ad alte prestazioni, sistemi I/O, HMI e robot SCARA.
Il controllore Motion-PLC Trio Motion Technology è stato progettato per ridurre la complessità e i costi di costruzione delle macchine stand-alone in applicazioni come portali cartesiani, packaging e applicazioni di incollaggio. Il controllore combina il motion control EtherCAT fino a otto assi con la logica macchina grazie a un sistema operativo multitasking che esegue entrambe le funzioni in parallelo.
Con un’espansione I/O flessibile per 16 moduli I/O – oltre a ulteriori I/O tramite il coupler I/O – Motion-PLC Trio Motion Technology garantisce un’ampia integrazione dei dispositivi grazie a una porta EtherCAT e fino a due porte Ethernet. La soluzione supporta inoltre i protocolli Modbus TCP, PROFINET IO ed Ethernet/IP. Lo sviluppo delle applicazioni e l’integrazione dei dispositivi vengono gestiti tramite il software MotionPerfect di Trio, privo di licenza, mentre la programmazione del movimento avviene utilizzando i comuni linguaggi IEC.
Il controllore Trio Motion Technology rappresenta una fase ulteriore dell’approccio progettuale Motion-First Automation, focalizzato sull’ottimizzazione del ciclo di movimento della macchina all’interno di una soluzione di automazione completa. Al centro di questo approccio si trova il “motion engine” Motion-iX, che include funzionalità di movimento preprogrammate, dai semplici spostamenti punto-punto fino alla cinematica complessa e al controllo robotico.
PC-MCAT-2 è invece la soluzione di controllo Trio Motion Technology che integra applicazioni Windows con prestazioni avanzate di motion control. Il controllore esegue Microsoft Windows 10 con una scelta di processori Intel e garantisce coordinamento EtherCAT ad alta velocità fino a 64 assi servo e robotici.
Trio Motion Technology presenterà anche i controllori macchina flessibili Flex-6X e Flex-7, dispositivi compatti che offrono ampia libertà di configurazione grazie a una vasta gamma di moduli I/O “click-in”, insieme a motion control EtherCAT ad alte prestazioni fino a 80 assi.
I servo drive Trio Motion Technology offrono tempi di aggiornamento EtherCAT fino a 125 μs, oltre a funzionalità di sicurezza integrate; tuttavia, per semplificare la progettazione delle macchine e ridurre il costo per asse, l’intelligenza rimane nel controllore. I drive sono abbinati a servomotori a bassa inerzia per creare una soluzione servo plug-and-play che consente una rapida messa in servizio e un funzionamento affidabile da parte degli utilizzatori delle macchine.
Delta ha integrato l’integrazione dei propri sistemi DIATwin, basati su NVIDIA Omniverse, all’interno delle proprie linee di produzione intelligenti guidate dall’AI, in cui i dati reali di produzione vengono integrati direttamente in modelli digitali basati sulla fisica, consentendo un’ottimizzazione a ciclo chiuso e un miglioramento delle prestazioni.
La linea di produzione intelligente Delta in funzione integra sistemi avanzati di inserimento di circuiti stampati (PCB). Il sistema è sincronizzato con un digital twin in tempo reale per consentire co-simulazione avanzata e validazione dei processi. Al centro vi è DIATwin, che integra NVIDIA Omniverse e le librerie PhysX per abilitare la generazione intelligente delle configurazioni di inserimento PCB attraverso simulazioni basate sulla fisica. Questo ecosistema introduce un workflow “Sim-to-Real” a ciclo chiuso, consentendo di validare i parametri di produzione prima della loro implementazione fisica.
All’interno di DIATwin Delta le ricette generate vengono sottoposte a rilevamento collisioni ad alta fedeltà per verificare fixture e logiche di movimento. Il feedback della simulazione viene quindi utilizzato per perfezionare iterativamente i percorsi utensile, migliorando la produttività (UPH) e accelerando la fase di commissioning. L’architettura può essere ulteriormente estesa per ottimizzare le prestazioni lungo l’intero workflow produttivo.
Estendendo questo approccio alle operazioni reali, Delta evidenzia la crescente adozione di sistemi intralogistici automatizzati. Attraverso il portafoglio MOOV, Delta ha supportato la ricarica di oltre un milione di veicoli industriali in tutto il mondo, dimostrando la scalabilità e l’affidabilità delle proprie soluzioni in contesti logistici complessi e continui.
La gamma di misuratori di umidità Extech, del videoscopio Extech BR95 con sensori ambientali modulari e del rilevatore di tensione senza contatto VP54, presentati da Teledyne Flir ampliano il portafoglio di soluzioni di test e misura professionali e accessibili.
I misuratori Teledyne Flir sono progettati per ispettori edilizi, professionisti del restauro, tecnici HVAC e installatori elettrici, e offrono una visibilità migliorata, diagnosi più rapide e maggiore affidabilità in un’ampia gamma di applicazioni di ispezione e troubleshooting.
I misuratori di umidità Extech MO50A, MO55A e MO57A Teledyne Flir sono soluzioni flessibili per il rilevamento dell’umidità in legno, cartongesso, calcestruzzo e altri materiali da costruzione. Questi modelli sono dotati di display a colori ad alto contrasto con retroilluminazione e indicatori visivi e acustici intuitivi per semplificare l’interpretazione in qualsiasi ambiente.
MO50A Teledyne Flir è un misuratore compatto a puntali per misurazioni rapide e precise, mentre MO55A Teledyne Flir è un misuratore versatile combinato a puntali e senza puntali per test invasivi e non invasivi. MO57A Teledyne Flir, invece, è un misuratore senza puntali con sonda a sfera per una scansione fluida su superfici delicate o irregolari
Le formulazioni LOCTITE 243 e LOCTITE 270 sono i frenafiletti ideati da Henkel che bloccano in modo affidabile e permanente dadi e viti di metallo, prevenendo i movimenti e il rischio di allentamento causato da urti e vibrazioni. Esse coniugano affidabilità meccanica e sicurezza.
Nelle formulazioni Henkel, APH (1-acetil-2-fenilidrazina) e CHP (idroperossido di cumene), sostanze altamente regolamentate dalla direttiva europea CLP – Classification, Labelling and Packaging, sono state sostituite con materie prime alternative a riprova del costante impegno Henkel Adhesive Technologies nel migliorare le sue formulazioni nell’interesse dell’utilizzatore finale.
I test condotti hanno dato risultati notevoli in termini di viscosità, velocità di polimerizzazione, tenuta su differenti substrati, polimerizzazione nei giochi, resistenza alle alte temperature e tolleranza agli oli, registrando prestazioni analoghe o superiori rispetto alle versioni precedenti, con un miglior profilo di salute e sicurezza, in linea con l’attenzione a questi aspetti che contraddistingue il marchio LOCTITE.
Le valvole solenoidi ASCO Series 327 e Series 327C progettate da Emerson sono pensate per applicazioni affidabili di pilotaggio in ambienti pericolosi.
Le valvole pilota Emerson sono progettate specificamente per controllare la pressione in applicazioni ad alta portata, garantiscano un'attuazione rapida e precisa, anche in ambienti pericolosi come le raffinerie. Consentono di migliorare i tempi di ciclo, la velocità di processo, l'uptime e la stabilità del processo, semplificando al contempo la manutenzione.
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