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TIMGlobal protagonista di TechniShow 2026

TIMGlobal ha partecipato a TechniShow 2026, la principale fiera per l’industria manifatturiera nella regione del Benelux, dal 10 al 13 marzo presso il Royal Jaarbeurs Exhibition Centre di Utrecht. Giunta alla sua 75ª edizione, la fiera ha reso tangibile la trasformazione in atto nel settore manifatturiero, con focus su digitalizzazione, collaborazione nella supply chain, sviluppo dei talenti e resilienza strategicaTIMGlobal è lieta di aver preso parte a questa edizione storica e non vede l’ora di condividere ulteriori approfondimenti sull’evento nelle sue prossime pubblicazioni.

Progressi nell'automazione

Durante la manifestazione, i rappresentanti di TIMGlobal hanno visitato alcune importanti aziende industriali, come Hexagon, Clevr, TopSolid, Mark3D, Spinner, Limas, Tezmaksan Robot Technology e MVD. Ognuna ha presentato tecnologie e prodotti innovativi che riflettono gli ultimi progressi in automazione, lavorazioni meccaniche, robotica e produzione digitale. Gli approfondimenti emersi da questi incontri saranno presentati nei prossimi numeri di TIMGlobal.

Orientamenti strategici

TechniShow è stata completamente integrata con ESEF Maakindustrie, offrendo ai visitatori un’opportunità unica di esplorare l’intera filiera manifatturiera in un’unica sede. “Questa edizione mostra dove si trova oggi l’industria manifatturiera: non in visioni astratte del futuro, ma in soluzioni funzionanti, orientamenti strategici e innovazioni concrete che possono essere applicate direttamente nei luoghi di lavoro”, ha dichiarato Ricardo Vivas van Leeuwen, Cluster Manager per Manufacturing & Logistics presso Jaarbeurs.

Ambiente produttivo operativo

Uno dei momenti più significativi di TechniShow 2026 è stata la FPT Factory of the Future, un’iniziativa in cui 22 aziende tecnologiche hanno collaborato per mostrare un ambiente produttivo completamente operativo: lavorazioni connesse, robotica, automazione e intelligenza artificiale possono convergere in un ecosistema integrato. “La Factory of the Future" non è più una visione, ma una realtà. La sfida è l’integrazione, ed è proprio questo che stiamo dimostrando qui”, ha spiegato Ires Veerman, Industry Manager presso FPT & NEVAT.

Progresso industriale

Il TechniShow Innovation Award 2026 ha premiato le aziende più lungimiranti nello sviluppo di una produzione più intelligente, sostenibile ed efficiente. I finalisti di quest’anno (Gühring, RoboJob e Voortman Steel Machinery) sono stati selezionati tra numerosi partecipanti per il loro contributo concreto al progresso industriale.

Diversità e visibilità

Questa edizione ha introdotto anche Women in the Making, una nuova iniziativa con incontri e tavola rotonda su leadership, diversità e visibilità nel settore manifatturiero. “La capacità di innovare riguarda anche chi siede al tavolo delle decisioni. Con Women in the Making stiamo dando un ruolo strutturale alla diversità e alla leadership”, ha aggiunto Vivas van Leeuwen.

Supply chain della difesa

L’evento ha offerto anche un focus sull’industria della difesa. Mart de Kruif, generale in pensione ed ex comandante dell’Esercito Reale dei Paesi Bassi, ha tenuto un incontro su geopolitica, leadership sotto pressione e processi decisionali strategici. A seguire, una tavola rotonda ha analizzato la supply chain della difesa e il ruolo delle aziende manifatturiere olandesi. “Sicurezza, tecnologia e sicurezza dell’approvvigionamento sono sempre più interconnesse. Si tratta di un ambito strategicamente rilevante per molte aziende manifatturiere”, ha dichiarato Vivas van Leeuwen.

Michele Giannoni nominato AD di Baumer Italia

La nomina di Michele Giannoni come amministratore delegato di Baumer Italia dà un ulteriore slancio verso il rafforzamento delle partnership a lungo termine con gli utenti, attraverso la passione per il lavoro e per l’eccellenza. In questo modo l'azienda rinforza la propria reputazione nel mercato.

Percorso di sviluppo

A partire dal 1° ottobre 2025, Michele Giannoni ha assunto la carica di Managing Director Baumer Italia. Laureato in Ingegneria dell’automazione, il Dott. Giannoni è stato scelto per consolidare il percorso di sviluppo e per guidare la società verso nuove sfide di crescita e innovazione

Soluzioni tecnologiche

Competenza, qualità e precisione sono da sempre il marchio di fabbrica di Baumer Italia – dichiara Michele Giannoni – valori che continuano a guidare l’azienda come pioniere dell’innovazione, nonché apripista di soluzioni tecnologiche in grado di supportare concretamente gli utenti nelle applicazioni di automazione”.

Sostenibilità nei sistemi di azionamento

La medaglia d'oro assegnata a Getriebebau Nord Drivesystems KG da EcoVadis va a premiare l'impegno profuso per la gestione responsabile e sostenibile dei sistemi di azionamento

Energie rinnovabili

Con un punteggio di 85/100 nella categoria “Ambiente”, Nord Drivesystems ha ottenuto il risultato più alto grazie a iniziative mirate alla riduzione delle emissioni di CO₂. Tra le misure valutate rientrano l'utilizzo di energie rinnovabili, il recupero del calore residuo, processi produttivi ad alta efficienza energetica, rendicontazione dettagliata delle emissioni di CO₂e secondo gli standard Scope 1-3.

Pratiche concrete

Nord Drivesystems si è distinta anche nella categoria “Etica” grazie all’adozione di linee guida strutturate e all’attuazione di pratiche concrete, tra cui: corsi di formazione contro la corruzione, rigorosi protocolli per la protezione dei dati, sistemi consolidati per la segnalazione di irregolarità. Questo approccio rafforza la fiducia e promuove un comportamento aziendale trasparente, condiviso da dipendenti, partner e utenti.

Cultura aziendale

Il rating EcoVadis si è basato anche sulla capacità di NORD di tutela dei diritti umani e del benessere dei dipendenti. L'azienda infatti valorizza la salute e la sicurezza sul lavoro, l’uguaglianza di genere e la conciliazione vita-lavoro attraverso orari flessibili e contratti collettivi. Ogni iniziativa è supportata da programmi di formazione continua.

Trasparenza e responsabilità

Nord Drivesystems coinvolge attivamente anche i propri fornitori nella strategia di sostenibilità, attraverso linee guida per l’approvvigionamento responsabile, valutazione dei rischi, audit regolari, formazione mirata. L'azienda monitora inoltre con attenzione la provenienza di minerali da zone di conflitto, promuovendo trasparenza e responsabilità lungo tutta la filiera. L'obiettivo Nord Drivesystems è una supply chain etica, resiliente e basata sulla collaborazione.

Percorso coerente

«Il riconoscimento EcoVadis Gold rappresenta una conferma importante del nostro lavoro – commenta Jörg Niermann, Direttore Marketing di Nord Drivesystems – ma non ci fermiamo qui: è uno stimolo a proseguire con coerenza il nostro percorso, per il bene delle future generazioni e nell’interesse dei nostri utenti in tutto il mondo»

Silvia Trevisan nuova Presidente e A.D. di Schaeffler Italia e CEO della Subregion Italy, Spain & Portugal dal 16 marzo 2026
  • Subentra a Peter Schardig che si concentrerà sulla sua funzione di Senior Vice President Europe della Divisione Powertrain & Chassis
  • Con la nomina di Silvia Trevisan Schaeffler rafforza la sua presenza nel mercato italiano e nel Sud Europa

Momo | 11 marzo 2026 | Silvia Trevisan, coniugata e madre di due figli, assumerà il prossimo 16 marzo 2026 la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Schaeffler Italia e, contestualmente, di CEO della Subregion Italy, Spain & Portugal, subentrando a Peter Schardig che si concentrerà sulla sua funzione di Senior Vice President Europe della Divisione Powertrain & Chassis del Gruppo Schaeffler.

Silvia Trevisan proviene da Mubea, leader mondiale nella produzione di soluzioni tecniche avanzate per l’alleggerimento dei veicoli destinate all’industria automobilistica, aerospaziale e della micromobilità, con headquarter in Germania. In Mubea negli ultimi anni ha ricoperto la doppia funzione di Direttore Generale di Mubea Italia e Francia e Vice President Global Sales per la Divisione Chassis, oltre ad essere membro del Comitato Direttivo del gruppo. Nel corso della sua carriera ha maturato 27 anni di esperienza nel settore della componentistica automobilistica e industriale, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità a livello nazionale e internazionale negli ambiti di marketing, vendite, business development, fusioni e acquisizioni e general management.

Laureata con lode presso l’Università degli Studi di Torino, Silvia Trevisan ha conseguito un Executive MBA presso ESCP Business School e ha frequentato programmi di specializzazione in diversi atenei internazionali, tra cui IESE Business School di Barcellona, Bocconi e l’Università di Sankt Gallen. Attualmente sta completando il suo dottorato in geopolitica presso la SDA Bocconi School of Management di Milano.

“L’Italia è un mercato sempre più importante per Schaeffler” – ha dichiarato il Dr. Jochen Schröder, membro dell’Executive Board del Gruppo Schaeffler e CEO di Schaeffler Europa. – “La nomina di Silvia Trevisan alla guida di Schaeffler Italia e della nostra Subregion Italy, Spain & Portugal testimonia la volontà della nostra azienda di rafforzare la propria presenza nell’importante mercato italiano e nel Sud dell’Europa, in un’ottica di crescita e di collaborazione strategica con i nostri clienti attuali e futuri e i nostri partner commerciali.”

RS Italia, MRO ed efficienza: la sostenibilità industriale parte dalla gestione "invisibile"

Quando si parla di sostenibilità industriale, l'attenzione si concentra spesso sui processi produttivi principali, sulle materie prime e sull'impatto diretto della trasformazione. Eppure, esiste un'area meno visibile ma altrettanto cruciale per ridurre sprechi, costi ed emissioni: la gestione dei materiali indiretti MRO (Maintenance, Repair and Operations). Dietro ogni componente di ricambio, ogni utensile, ogni dispositivo di protezione si nasconde un potenziale di efficienza che, se ben governato, può trasformarsi in leva strategica per la competitività e la sostenibilità ambientale.

L'impatto invisibile: sprechi, urgenze e sovradimensionamento

La quarta edizione della ricerca "Il Procurement dei Materiali Indiretti in Italia – 2025", promossa da RS Italia e ADACI in collaborazione con l'Università Europea di Roma, mette in luce un dato significativo: quasi la metà delle imprese italiane destina dal 3 al 20% del budget totale agli acquisti MRO. Una quota tutt'altro che marginale, spesso gestita con logiche frammentate che generano inefficienze sistemiche.

Il 71% delle aziende intervistate evidenzia la numerosità dei codici prodotto come principale ostacolo alla quantificazione dei fabbisogni, mentre il 55% segnala frequenti situazioni emergenziali – rotture, fermi macchina, ordini urgenti – che si traducono in acquisti spot, spedizioni frammentate, stock di sicurezza sovradimensionati. Tutto questo ha un costo nascosto, non solo economico ma anche ambientale: trasporti multipli non pianificati, imballaggi ridondanti, componenti obsoleti che giacciono inutilizzati a magazzino.

La razionalizzazione diventa quindi prioritaria. Non a caso, il 74% del campione indica la digitalizzazione del processo d'acquisto come leva strategica, seguita dalla razionalizzazione dei fornitori (64%) e dall'ampliamento delle competenze dell'ufficio acquisti (58%). Meno fornitori, ordini consolidati, gestione digitale integrata: ecco le parole chiave per ridurre complessità, ottimizzare i flussi logistici e contenere costi e impatto ambientale della supply chain.

Razionalizzare per decarbonizzare: fornitori e ordini

La sostenibilità, economica e ambientale, passa dalla scelta dei partner. La ricerca evidenzia una sensibilità crescente: il 67% delle imprese apprezza il consolidamento degli ordini per ridurre il numero di spedizioni, il 64% privilegia fornitori locali e packaging sostenibili, il 54% quelli che utilizzano energie rinnovabili. Cresce inoltre la domanda di cataloghi digitali (37%) e di servizi a valore aggiunto (70%), segnali di un procurement sempre più orientato a costruire relazioni strategiche, non solo transazionali.

RS Italia risponde a queste esigenze con un approccio integrato: dalla gamma Better World – che comprende prodotti certificati per sicurezza e ridotto impatto ambientale – alle soluzioni digitali che riducono l'uso di carta e ottimizzano le consegne. L'azienda, da oltre trent'anni punto di riferimento nel mercato industriale italiano, supporta inoltre le imprese con servizi di eProcurement come RS PurchasingManager™, RS PunchOut, RS eOrdering e sistemi di Vendor Managed Inventory (VMI) come RS ScanStock® e RS VendStock®, che automatizzano il riassortimento, riducono il rischio di rotture di stock e minimizzano gli sprechi.

Un ulteriore tassello si unirà presto, con l’inaugurazione nel corso dell’anno del nuovo Centro di Distribuzione ad alta automazione in fase di realizzazione a Pozzuolo Martesana (MI), progettato secondo gli standard di sostenibilità LEED Gold. La struttura, operativa dall'autunno 2026, amplierà l'inventario disponibile da 80.000 a oltre 200.000 prodotti, migliorando velocità e affidabilità delle consegne, riducendo al contempo l'impatto logistico grazie a tecnologie avanzate.

TCO, ESG e MRO: dal saving al purpose

Il tema ESG entra a pieno titolo anche nella valutazione dei fornitori MRO. Il 55% del campione premia fornitori certificati e socialmente responsabili, integrando nei sistemi di valutazione KPI legati a sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il passaggio è culturale: dall'acquisto orientato esclusivamente al prezzo (72% degli accordi basati su logiche price-driven) a una visione Total Cost of Ownership (TCO), adottata dal 43% delle imprese, che include costi nascosti, rischi di fornitura e impatti ambientali.

La trasparenza diventa requisito essenziale. Scegliere un fornitore in grado di tracciare le emissioni della propria supply chain, utilizzare packaging riciclati o biodegradabili, consolidare le consegne, significa contribuire concretamente a contenere i costi e a raggiungere gli obiettivi di riduzione dell'impronta carbonica aziendale.

Più efficienza operativa, più valore ambientale

La gestione efficiente degli MRO non è più un tema secondario. È una leva per competitività, resilienza e sostenibilità. Razionalizzare fornitori, consolidare ordini, adottare sistemi digitali e collaborativi significa liberare risorse, ridurre sprechi e costruire filiere più responsabili. Come sottolinea Massimiliano Rottoli, Managing Director di RS Italia: "Il procurement MRO si afferma come leva per efficienza, resilienza e sostenibilità. Il nostro impegno è aiutare le aziende a trasformare dati e processi in decisioni migliori, per raggiungere risultati straordinari per un mondo migliore".

L'impatto "invisibile" diventa così visibile: nell'ottimizzazione dei trasporti, nella riduzione del packaging, nella scelta consapevole di partner responsabili. E ogni componente, ogni ordine, ogni fornitura diventa un tassello di una strategia industriale più efficiente, circolare e sostenibile.

Benessere quotidiano costruito su misura

La campagna proposta da Mitsubishi Electric valorizza continuità e coerenza nella comunicazione, mostrando come la tecnologia dell'azienda si integri naturalmente nelle abitudini delle persone, offrendo performance elevate, risparmio energetico e comfort personalizzato.

Dimensione estetica e funzionale

Il concept Mitsubishi Electric si fonda sull’idea che la tecnologia migliore sia quella che migliora la vita senza farsi notare. Attraverso immagini che uniscono la dimensione estetica a quella funzionale, lo spot racconta come i climatizzatori Mitsubishi Electric agiscano in modo discreto ma determinante, creando ambienti confortevoli e bilanciati in ogni stagione.

Pianificazione multimediale

La campagna Mitsubishi Electric sarà diffusa attraverso una pianificazione multimediale che coinvolge la TV con spot da 30’’ e 15’’ programmati sulle principali reti televisive nazionali, il cinema con formato video da 45’’ in selezionate sale del circuito Rai Cinema, e il Digital con una presenza estesa con formati display e video. La pianificazione garantisce un’elevata frequenza e una distribuzione capillare della campagna, con l’obiettivo di consolidare la brand awareness e rafforzare il posizionamento di Mitsubishi Electric nel mercato della climatizzazione.

Benessere e qualità

“Con questa campagna vogliamo ribadire il valore di una tecnologia che si integra in modo naturale nella vita quotidiana, contribuendo al benessere delle persone e alla qualità degli ambienti in cui vivono e lavorano. La continuità della comunicazione rispecchia la coerenza del nostro impegno: offrire soluzioni efficienti, affidabili e attente ai reali bisogni delle famiglie. Nel 2026 proseguiamo su questo percorso, con una visione sempre più orientata alla qualità, al comfort e alla sostenibilità” dichiara Stefano Negri, Marketing Director Mitsubishi Electric – Divisione Climatizzazione.

STILL acquisisce Movimac Valdarno

L’acquisizione di Movimac Valdarno da parte di STILL è volto a rafforzare la presenza diretta sul territorio e a migliorare ulteriormente la qualità dei servizi di intralogistica

Efficienza e rapidità

“Questa operazione ci permette di consolidare ulteriormente il presidio STILL sul territorio toscano e conferma il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni sempre più vicine alle esigenze del mercato italiano dell’intralogistica. Grazie a questa acquisizione, gli utenti delle aree interessate potranno beneficiare di servizi ancora più efficienti con tempi di intervento sempre più rapidi”, dichiara Lamberto Principi, Vice President Sales & Service STILL in Italia.

Servizio capillare

In base all’accordo siglato, la sede di Levane di Montevarchi sarà mantenuta e assumerà la denominazione di Filiale STILL Arezzo, con l’obiettivo di offrire un servizio ancora più capillare e strutturato agli utenti dell’area di competenza. Le altre società della Famiglia Cozzali continueranno ad operare con le consolidate modalità di partnership e collaborazione: Movimac S.r.l. di Bastia Umbra (PG) e Fabriacar S.r.l. di Fabriano (AN) proseguono le loro attività in qualità di concessionari STILL, mentre Eurotrac S.r.l. di Bastia Umbra (PG) prosegue la propria attività come concessionario Baoli.

Hannover Messe 2026

Hannover Messe è la fiera mondiale per l’industria manifatturiera che si terrà ad Hannover dal 20 al 24 aprile 2026. Sarà l'occasione per conoscere tutte le tecnologie chiave per la trasformazione industriale – dall’automazione e digitalizzazione ai sistemi energetici e alla ricerca e sviluppo. Uno dei tre principali cluster espositivi è “Research & Technology Transfer” nel Padiglione 11, dove istituzioni, università, giovani imprese e imprenditori presenteranno innovazioni, progetti e prototipi per la produzione di oggi e di domani. L’area si articola in due punti focali: “Research & Innovation Transfer” e “Startups”.

L’attenzione è rivolta ai risultati della ricerca industriale di base e applicata, nonché al trasferimento di tecnologie pronte per il mercato verso applicazioni industriali. I visitatori scoprono sviluppi pionieristici in ambiti quali l’intelligenza artificiale, la bionica, i tessuti intelligenti, la nanotecnologia, i nuovi materiali e la tecnologia quantistica. I visitatori beneficiano inoltre di sinergie dirette con temi come la produzione additiva, le energie rinnovabili, l’idrogeno verde, le costruzioni leggere e la robotica. 

«Progressi come l’intelligenza artificiale, i robot collaborativi e materiali estremamente resistenti e ultraleggeri evidenziano l’importanza della ricerca e dello sviluppo nel settore manifatturiero. Queste tecnologie consentono processi efficienti, precisi e a basso consumo energetico nelle fabbriche e negli impianti», spiega Iris Moser, direttrice del progetto Research & Technology Transfer di Hannover Messe. «L'evento presenta queste e molte altre innovazioni tecnologiche. I visitatori possono apprendere come integrare nuovi sviluppi e soluzioni in fase avanzata nelle aree espositive adiacenti “Automation & Digitalization” ed “Energy & Industrial Infrastructure"».

Le startup guidano il progresso industriale implementando rapidamente le innovazioni e introducendo nuove tecnologie che stimolano le aziende consolidate a modernizzarsi. Promuovono la concorrenza, creano posti di lavoro e hanno il potenziale per diventare leader di mercato. Le loro proposte spaziano dalla gestione energetica e dai software di manutenzione predittiva a una piattaforma di produzione controllata dall’IA e al primo sistema riutilizzabile al mondo per il trasporto di piccoli satelliti in orbita terrestre bassa. Il programma include inoltre pitch, masterclass ed eventi di networking.

Ottieni il tuo ingresso ad Hannover Messe: clicca qui.

Automation Extended: liberare tutto il potenziale dell’industria

Una nuova ondata di operazioni di impianto più efficienti, adattabili e intelligenti sta emergendo con l’evoluzione dei sistemi di controllo tradizionali verso ecosistemi di automazione moderni, aperti e modulari. Stefan Basenach, Senior Vice President Automation Technology di ABB, spiega come Automation Extended di ABB consenta alle organizzazioni industriali di cogliere appieno le opportunità offerte dalla digitalizzazione, rendendo al contempo le loro operazioni pronte per le sfide future.

Per decenni l’automazione industriale si è basata su un principio fondamentale: l’affidabilità prima di tutto. I sistemi di controllo distribuito (DCS) hanno garantito il controllo deterministico e in tempo reale su cui le industrie fanno affidamento per mantenere l’energia in flusso, trasformare le sostanze chimiche, movimentare i materiali e produrre beni in modo sicuro ed efficiente. Oggi, però, queste basi sono sottoposte a una pressione senza precedenti. Fattori di mercato come la volatilità, gli obiettivi di sostenibilità, le minacce alla cybersecurity, i cambiamenti nella forza lavoro e il ritmo sempre più rapido dell’innovazione digitale stanno spingendo le industrie a ripensare l’evoluzione dell’automazione, senza compromettere la continuità operativa.

L'Industria 4.0 ha portato a un’adozione su larga scala della digitalizzazione ma ha anche messo in evidenza i limiti di flessibilità dei sistemi esistenti nel gestire il cambiamento, soprattutto quando si tratta di sfruttare appieno i benefici delle nuove tecnologie. I rapidi sviluppi nell’IIoT, nel cloud, nell’edge computing e nell’analisi dei dati hanno inoltre attenuato i confini tra i tradizionali sistemi IT e OT. Allo stesso tempo, gli operatori si sono trovati ad affrontare la sfida di trasformare l’enorme quantità di dati generati dai dispositivi di campo e dai sistemi connessi in miglioramenti concreti dell’efficienza produttiva, della sostenibilità e della resilienza.

Il nuovo programma Automation Extended di ABB nasce proprio per rispondere a queste sfide. Invece di richiedere ai clienti di sostituire ciò che già funziona, Automation Extended offre un percorso strutturato e orientato al futuro per modernizzare l’automazione industriale, garantendo al contempo continuità operativa, tutela degli investimenti e delle infrastrutture esistenti e protezione delle operazioni mission-critical.

Dai DCS tradizionali all’Automation Extended

Storicamente, la modernizzazione nell’automazione di processo ha comportato migrazioni di sistema ad alto impatto, lunghi fermi impianto o cicli di aggiornamento estesi che costringevano i clienti a scegliere tra innovazione e stabilità operativa. Sebbene le tecnologie digitali – tra cui analisi avanzata dei dati, intelligenza artificiale, edge intelligence e connettività cloud – promettano significativi miglioramenti delle prestazioni, la loro integrazione in ambienti di controllo legacy ha spesso comportato un aumento della complessità e dei rischi.

Automation Extended rappresenta un cambiamento deciso in questo scenario. Non si tratta di un nuovo DCS nel senso tradizionale, né di un livello digitale aggiuntivo separato dal controllo. Piuttosto, introduce nuove funzionalità nelle piattaforme di automazione ABB esistenti attraverso un ecosistema di automazione moderno, aperto e modulare, progettato esplicitamente per supportare l’innovazione continua senza interferire con le funzioni di controllo fondamentali.

Un aspetto cruciale è che Automation Extended si basa su sistemi già ampiamente consolidati e utilizzati dai clienti, in particolare ABB Ability™ System 800xA®, ABB Ability™ Symphony® Plus e ABB Freelance. Collaudate e impiegate con successo in numerose applicazioni e in diversi settori industriali, queste piattaforme continuano a costituire la spina dorsale delle operazioni di impianto, mentre nuove funzionalità vengono introdotte in modo progressivo e sicuro attorno a esse.

Separazione delle funzioni

Al centro di Automation Extended vi è una moderna architettura modulare, caratterizzata dall’applicazione del principio della separazione delle funzioni (separation of concerns), articolata in due ambienti distinti ma connessi in modo sicuro, ciascuno ottimizzato per uno scopo specifico e progettato per operare come parte di un unico ecosistema integrato.
Il Control Environment è l’ambiente in cui avviene il controllo di processo deterministico e in tempo reale. Rimane robusto, resiliente lungo tutto il ciclo di vita e sicuro dal punto di vista informatico, con priorità assoluta a disponibilità, sicurezza e affidabilità. Questo ambiente riflette da vicino i punti di forza tradizionali di un DCS e continua a gestire le risposte immediate necessarie per garantire un funzionamento sicuro dell’impianto.
Accanto ad esso si colloca il Digital Environment, uno spazio flessibile e modulare dedicato all’innovazione. È qui che possono essere implementate, aggiornate o rimosse funzionalità e strumenti come analisi avanzata dei dati, applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, monitoraggio delle condizioni degli asset, manutenzione predittiva, gestione degli allarmi e strumenti di supporto alle decisioni, senza influire sulle funzioni di controllo fondamentali.
È proprio questa separazione a distinguere Automation Extended dagli approcci adottati in passato: consente infatti ai due ambienti di evolvere secondo cicli di vita indipendenti e a ritmi differenti, pur rimanendo strettamente e in modo sicuro interconnessi. I Lifecycle Services rappresentano un elemento integrante dell’ecosistema di automazione, permettendo non solo aggiornamenti continui ma anche attività di ottimizzazione senza interrompere le operazioni critiche. In questo modo si crea una base operativa affidabile per i clienti, che possono mantenere l’ecosistema di automazione costantemente innovativo, salvaguardando al contempo gli asset installati e garantendo un adattamento fluido alle esigenze future.

Innovazione con continuità

Per gli operatori industriali, Automation Extended offre la possibilità di adottare nuove funzionalità digitali in modo graduale, passo dopo passo, in linea con le proprie priorità operative, la propensione al rischio e la strategia aziendale. Invece di affrontare trasformazioni radicali e concentrate in un unico momento, la modernizzazione può ora avvenire in modo incrementale, introducendo miglioramenti come aggiornamenti di sicurezza, ottimizzazioni delle prestazioni e nuove applicazioni quando necessario, senza i costi, le interruzioni operative e i potenziali errori legati a un aggiornamento completo o alla sostituzione dell’intero sistema.
In un contesto in cui gli operatori sono sottoposti a pressioni sempre maggiori sui costi, questo approccio risponde direttamente all’esigenza di massimizzare il ritorno sugli investimenti già effettuati nell’automazione. Con Automation Extended, anche impianti operativi da decenni possono estendere e valorizzare il proprio ciclo di vita grazie all’accesso a tecnologie moderne come l’intelligenza artificiale, l’edge intelligence e l’analisi dei dati in tempo reale.
Automation Extended aiuta inoltre i clienti a gestire la crescente complessità derivante dall’integrazione di sistemi provenienti da fornitori diversi. Standard aperti come OPC UA, insieme a tecnologie cloud-native e ad architetture basate su container, consentono l’interoperabilità tra vendor, sistemi e domini differenti. Eliminando problematiche come la compatibilità e l’interoperabilità tra diversi protocolli di comunicazione, queste soluzioni facilitano l’integrazione di nuovi strumenti, la connessione tra ambienti IT e OT e la scalabilità delle soluzioni tra più siti produttivi o intere flotte di impianti.
Un aspetto altrettanto cruciale è la cybersecurity. La chiara separazione tra dominio di controllo e dominio digitale, unita a servizi basati sulla gestione del ciclo di vita, aiuta le organizzazioni a rimanere conformi a normative in continua evoluzione, riducendo al contempo l’esposizione ai rischi informatici.

Supportare una forza lavoro in evoluzione

Con l’essere umano ancora al centro delle operazioni industriali, è fondamentale considerare non solo cosa può fare la nuova tecnologia, ma anche come interagisce con chi deve utilizzarla.
Con il pensionamento del personale esperto e il subentro di una nuova generazione di ingegneri nativi digitali, diventa essenziale preservare il know-how operativo e renderlo facilmente accessibile.
Automation Extended mette a disposizione strumenti intuitivi, connessi e collaborativi, pensati per le competenze moderne, pur mantenendo la logica di controllo consolidata e il patrimonio di conoscenze operative già presenti nei sistemi esistenti. Funzionalità come la visualizzazione avanzata, l’analisi dei dati e le applicazioni intelligenti di supporto alle decisioni aiutano a potenziare l’esperienza umana, permettendo a operatori e ingegneri di prendere decisioni migliori in minor tempo.
Elemento cruciale è il fatto che Automation Extended fornisce le basi per affrontare i cambiamenti futuri. Anticipando possibili scenari di utilizzo, dalla manutenzione predittiva all’espansione delle operazioni autonome, crea un ambiente in cui le competenze possono evolvere insieme alla tecnologia, riducendo l’impatto dei vuoti di conoscenza e supportando la resilienza operativa a lungo termine.

Favorire sostenibilità e performance su larga scala

Le pressioni legate alla sostenibilità e alle normative su energia, emissioni e risorse stanno ridefinendo sempre più le priorità delle aziende industriali. Affrontare queste sfide richiede dati più completi, analisi più approfondite e un’integrazione più stretta tra sistemi di processo e sistemi elettrici.
Estendendo la portata dei sistemi di controllo verso l’ottimizzazione guidata dai dati, Automation Extended supporta il raggiungimento di questi obiettivi. Funzionalità come il monitoraggio continuo delle condizioni, l’analisi delle prestazioni assistita dall’intelligenza artificiale e le informazioni energetiche in tempo reale consentono operazioni più efficienti senza compromettere sicurezza e disponibilità. Nel tempo, queste capacità possono facilitare la transizione verso modelli produttivi a basso impatto di carbonio e più efficienti in termini di risorse, mantenendo al contempo l’affidabilità richiesta dalle infrastrutture critiche.

Un approccio integrato al ciclo di vita

Un altro elemento distintivo di Automation Extended sono i Lifecycle Services completi di ABB. Gestire in modo indipendente gli ambienti di controllo e quelli digitali richiede un approccio coordinato per aggiornamenti, manutenzione e ottimizzazione. I servizi di ciclo di vita di ABB garantiscono che i sistemi rimangano sicuri, supportati e pronti per il futuro per tutta la durata operativa.
Questo modello proattivo, basato sui servizi, riduce il costo totale di proprietà, migliora la disponibilità dei sistemi e offre ai clienti la certezza che il loro ecosistema di automazione potrà adattarsi alle esigenze future, siano esse dettate da normative, evoluzioni di mercato o cambiamenti tecnologici.

Sbloccare il pieno potenziale dell’industria – oggi e domani

Con Automation Extended, ABB non chiede ai clienti di abbandonare i sistemi che hanno già dimostrato la loro affidabilità, ma ne estende il valore verso la nuova era dell’automazione industriale.
Automation Extended riflette anche un cambiamento più ampio nel modo in cui l’automazione industriale sta evolvendo. Adottando concetti emergenti del settore, come la NAMUR Open Architecture, la separazione tra software e hardware e la hyperautomation, ABB apre nuove possibilità operative grazie a una maggiore apertura, modularità, progettazione incentrata sull’uomo e innovazione sicura.
Invece di vincolare i clienti a cicli di aggiornamento rigidi, ABB propone l’automazione come un ecosistema in continua evoluzione, capace di bilanciare stabilità e agilità, affidabilità e innovazione. Per le industrie che affrontano un futuro incerto, questo equilibrio diventa un valore fondamentale, offrendo la scalabilità e l’adattabilità necessarie per affrontare cambiamenti e sfide future.

Sistemi di elaborazione

Il modulo mini COM-HPC EXMP-Q911 progettato da Innodisk insieme a Qualcomm Technologies, Inc. offre prestazioni AI fino a 100 TOPS, mantenendo un basso consumo energetico e la massima affidabilità su un ampio intervallo di temperature di funzionamento, da -40°C a 85°C.

Lunga durata

I circuiti integrati SystemonChip (SoC) DragonwingTM Qualcomm offrono inoltre un supporto di lunga durata, fino al 2038, garantendo la stabilità delle forniture per la realizzazione di applicazioni industriali a lungo termine. La famiglia di prodotti Innodisk offre diverse opportunità a quanti sono alla ricerca di soluzioni Edge AI sostenibili e scalabili basate su ARM.

Implementazioni industriali

L'architettura efficiente dei dispositivi SoC DragonwingTM Qualcomm garantisce prestazioni notevoli in termini di TOPS di inferenza AI, pur nel rispetto dei rigorosi vincoli termici e di alimentazione tipici degli ambienti edge. In combinazione con la vasta esperienza maturata da Innodisk nel porting dei driver e nell'integrazione delle periferiche, la linea AI basata ARM potenzia le capacità dei circuiti integrati SoC, rendendola una solida base per le implementazioni industriali di soluzioni Edge AI. Questa linea di prodotti riflette anche un profondo sforzo di sviluppo congiunto da parte di entrambe le aziende, che unisce l'ingegneria hardware-software combinata con la progettazione di sistemi per promuovere l'intelligenza edge.

Sistemi edge compatti

Il modulo EXMP-Q911 COM-HPC Mini Innodisk ospita il processore Qualcomm DragonwingTM IQ-9075 con CPU Kryo Gen 6 a 8 core e GPU Adreno 663, per ottenere 100 TOPS di prestazioni AI. Sulla base di test, il modulo EXMP-Q911 può raggiungere un FPS di inferenza AI fino a 10 volte superiore rispetto a moduli simili.Il modulo EXMP-Q911 integra 36GB di memoria LPDDR5X e 128GB di memoria UFS 3.1, oltre a una ricca serie di interfacce, tra cui PCIe Gen4, USB 3.2, doppia LAN 2.5GbE, doppia DP1.2, MIPI CSI-2, CAN FD e altro ancora, offrendo una gamma completa di soluzioni per realizzare sistemi edge compatti e ad alte prestazioni.

Integrazione di sistema

Realizzato nel formato compatto COM-HPC Mini secondo le specifiche PICMG, il modulo EXMP Q911 Innodisk offre un'espandibilità completa con interfacce per semplificare l'integrazione di sistema con cicli di sviluppo più rapidi. Essendo un modulo pronto per l'implementazione, può essere integrato direttamente nelle schede carrier progettate per l'integrazione di sistema semplificando le attività di sviluppo.

Visione artificiale

Per garantire un'esperienza di integrazione completamente ottimizzata, il modulo offre capacità ancora maggiori se abbinato alle schede carrier Innodisk e alle periferiche pre-convalidate, tra cui telecamere integrate MIPI e GMSL con driver completamente portati per VLM e AI di visione artificiale, insieme a schede di espansione M.2 modulari per networking, storage e I/O industriale. Questa combinazione fornisce una soluzione pronta all'uso per un'implementazione semplificata.

Tester per le attività di ricerca sul 6G

Il tester one-box con funzioni di segnalazione CMX500 Rohde & Schwarz è stato progettato insieme a Qualcomm Technologies. Esteso con la scheda RFU18, garantisce una copertura fino a 18 GHz.

Validazione completa

La scheda RFU18 è un aggiornamento hardware per la piattaforma modulare CMX500, che offre un percorso semplice ed economico per estendere i tester esistenti verso il 6G. Come dispositivo in prova (DUT), Qualcomm Technologies ha fornito una piattaforma di test mobile (MTP) basata sul sistema Qualcomm Modem-RF, che consente di effettuare una validazione completa delle prestazioni RF e del comportamento dei protocolli sulle bande aggregate FR1 e FR3.

Applicazioni esigenti

La banda di frequenze FR3 (da 7,125 a 24,25 GHz) è stata identificata dall'industria e dalla ricerca come un “punto ottimale” per combinare una copertura su vasta area con un'elevata capacità. Si prevede che la banda FR3 nelle reti terrestri (TN) e non terrestri (NTN) supporterà applicazioni esigenti come la realtà estesa (XR), i veicoli connessi e autonomi e l'automazione industriale. Validando le caratteristiche del funzionamento in banda FR3 come gamma di frequenze aggiuntiva per le reti future, i partner stanno contribuendo ad accelerare lo sviluppo del 6G e la preparazione di un ecosistema tecnologico.

Infrastruttura digitale

La collaborazione con Rohde & Schwarz sottolinea l'importanza di aggregare le bande tradizionali con lo spettro destinato al 6G nella banda FR3, per affermare il 6G come infrastruttura digitale ad alta efficienza per gli anni '30. Le piattaforme CMX500 Rohde & Schwarz esistenti possono essere potenziate con la scheda RFU18 per estendere la copertura di frequenza e le funzionalità senza sostituire l'intero sistema, offrendo agli utenti un percorso di aggiornamento semplice.

Scanner fissi da banco

Gli scanner fissi da banco Magellan 9600i e 9900i progettati da Datalogic sono dotati della soluzione software AI Smart Vision for Retail con IA integrata, in grado di rilevare in tempo reale le principali anomalie del checkout, come la mancata scansione, la sovrapposizione di più articoli, la sostituzione di etichette e il riconoscimento automatico dei prodotti.

Installazione semplice

A differenza delle soluzioni tradizionali basate su telecamere esterne e su processori e software cloud o edge separati, il design integrato degli scanner Datalogic combina visione artificiale ad alta risoluzione e IA direttamente nello scanner. Questa caratteristica unica riduce i costi, semplifica l’installazione e consente agli scanner di condividere informazioni in tempo reale, contribuendo a ridurre le perdite e a ottimizzare i flussi in cassa.

Sistema di visibilità completa

L’integrazione di lettura di codici a barre, riconoscimento visivo basato su IA e tecnologia RFID nelle soluzioni a piano singolo e nei lettori manuali PowerScan 9600 RFID Datalogic offre un notevole livello di flessibilità. Grazie alla lettura contemporanea di codici a barre e tag RFID, i punti vendita dispongono della visibilità completa della movimentazione degli articoli, migliorando l’accuratezza dell’inventario e la prevenzione delle perdite in aree critiche come le corsie di checkout.

Visione artificiale integrata

I dispositivi Joya Smart e Joya Smart+ Datalogic sono terminali per il self-shopping con tecnologia IA e computer vision integrate, dotati di visione artificiale integrata, che verificano gli articoli scansionati tramite una fotocamera posteriore, prevenendo errori oppure omissioni involontarie e consentendo agli addetti del negozio di individuare immediatamente eventuali prodotti da ricontrollare.

Sistema di installazione IO-Link completo

I moduli master IO-Link pure.IO progettati da Murrelektronik racchiudono tutti i vantaggi dell’IO-Link, la semplicità d’uso e le funzioni essenziali con una diagnostica migliorata.  

Configurazione automatica

pure.IO è un modulo master fra i più piccoli sul mercato, il 20% più compatto e 2,5 volte più leggero rispetto a quelli in commercio. I moduli master Murrelektronik sono dotati di 8 porte A/B IO-Link con configurazione automatica su ogni canale e di connessioni M12 con codifica. L e caratteristiche multiprotocollo (PROFINET, EtherNet/IP ed EtherCat), perfettamente adatti per l’IIoT (REST API e MQTT) e WebUI.

Diagnostica visiva

Altro punto di forza dei moduli Murrelektronik è una diagnostica migliorata: ogni modulo è dotato di 3 LED per ogni singola uscita e 4 LED angolari. Rispetto ai moduli Impact67 Pro e MVK Pro, l’aggiunta del terzo LED di stato permette di avere la diagnostica visiva anche sull’alimentazione.

Plug & play

I moduli master pure.IO Murrelektronik consentono il collegamento in daisy chain per alimentazione, bus di campo e anche IO-Link e possono supportare fino a 256 ingressi e uscite per ogni modulo master. Come installazione, mantengono il vantaggio della famiglia IO-Link Murrelektronik: nessuna cnfigurazione o parametrizzazione grazie al plug & play.

Caratteristiche

La soluzione Murrelektronik è dotata di 

  • 8 porte A/B IO-Link M12 codifica L o A
  • 3 LED di stato per una diagnostica estesa
  • 20% in meno di ingombro e 2,5 volte più leggero
  • Multiprotocollo PROFINET, EtherNet/IP ed EtherCAT
  • Installazione rapida con il plug &play
  • Estendibile ad un secondo dispositivo tramite porta di espansione IO-Link
  • Fino a 256 I/O per modulo master

Concetti di macchina modulari

IO-Link è ideale per l'implementazione dei concetti di macchina modulari, caratteristica fondamentale che contraddistingue le soluzioni Murrelektronik. Riconoscendo i significativi vantaggi dell’IO-Link, l'azienda ha lanciato un sistema di installazione IO-Link completo: pure.IO, una soluzione molto vantaggiosa che amplia il sistema IO-Link.

Azionamenti per stampanti di precisione

I motoriduttori DC a spazzole con commutazione in metallo prezioso ed encoder integrato della serie 1512 ... SR IE2-8 di Faulhaber sono stati utilizzati per le stampanti 3D NanoOne di UpNano.

Design compatto

La tecnologia di avvolgimento piatta con tre avvolgimenti di rame piatti ed autoportanti consente un design estremamente compatto dal diametro di 15 millimetri e una lunghezza di soli 14,3 millimetri. Grazie ai magneti in terre rare ad alte prestazioni, il motore riesce ad erogare una coppia motrice particolarmente elevata.

Encoder ottico

In questo azionamento oltre al riduttore è integrato anche un encoder ottico. Faulhaber ha suggerito di optare per la versione con encoder perché garantisce un orientamento più preciso e fluido. A dispetto delle sue dimensioni ridotte, l’azionamento eroga un'enorme potenza e grazie all’elevata precisione contribuisce in modo decisivo alla qualità del processo di stampa con i dispositivi NanoOne.

Microcomponenti in plastica

Sfruttando la litografia a 2 fotoni, le stampanti 3D NanoOne di UpNano producono microcomponenti in plastica ad alte prestazioni. Per garantire che le particelle di luce colpiscano esattamente il punto desiderato il substrato viene allineato affinché sia perfettamente in piano, grazie a tre motori compatti ad alte prestazioni Faulhaber.

Sistema di fresatura

High Feed SP07 presentato da Seco Tools è il sistema di fresatura che consente di aumentare i livelli di produttività, in particolare su componenti complessi. Un angolo di spoglia positivo garantisce una formazione ottimale del truciolo, mentre il design stabile dell'inserto e l'angolo di imbocco costante assicurano un comportamento di taglio prevedibile, fondamentale per la produzione non presidiata

Tracciabilità digitale

L'SP07 Seco Tools affronta sfide come frequenti cambi utensile, risultati imprevedibili e costi elevati dovuti all'usura rapida. Con una soluzione affidabile, semplifica la gestione degli utensili e riduce la necessità di personale qualificato. La tracciabilità digitale tramite codici Data Matrix ottimizza ulteriormente le operazioni, rendendo l'SP07 ideale per produzioni ad alto volume e non presidiate.

Durata utensile prolungata

Ogni inserto della soluzione Seco Tools offre quattro taglienti, caratteristica che massimizza l'utilizzo e prolunga la durata utensile. Anche con profondità di taglio ridotte (≤0,8 mm), l'SP07 mantiene elevate velocità di asportazione, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di produttività. Il risultato è una significativa riduzione del costo per pezzo e una maggiore efficienza operativa. I quattro taglienti e la tracciabilità digitale semplificano ulteriormente i processi, anche quando la manodopera qualificata è limitata.

Relè con design senza gas

I relè G9EK 1-EX presentati da Omron hanno portata di commutazione di 250 A/500 V DC e sono pensati per l'isolamento di sicurezza nelle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, nei sistemi per energie rinnovabili e nelle applicazioni di mobilità elettrica

Resistenza di contatto

I relè Omron normalmente aperti sfruttano una struttura interna ottimizzata che presenta una resistenza di contatto di soli 15 mΩ in stato di conduzione e un consumo di bobina di 4 W e si distinguono per i consumi energetici ridotti e la bassa dissipazione di calore, pur offrendo una corrente di commutazione superiore. In aggiunta, prevedono risposte di commutazione rapide, con un tempo di azionamento di 50 ms e un tempo di rilascio di 30 ms, nonché una longevità meccanica garantita di 200.000 operazioni.

Margine di sicurezza

Grazie allo stesso fattore di forma degli altri modelli della linea G9EK-1 (47,7 x 86 x 64,2 mm), la soluzione Omron rappresenta un'alternativa efficiente e compatta ai tradizionali contattori ad alta corrente. Con la sua capacità di commutazione (250 A/500 VDC), il G9EK-1-EX amplia la portata delle applicazioni e migliora il margine di sicurezza rispetto alla versione G9EK-1-E, che offre una potenza nominale di 200 A/500 V DC.

Mobilità elettrica

Il meccanismo di contatto G9EK-1-EX Omron offre una maggiore tolleranza agli urti e alle vibrazioni: resistendo a sollecitazioni fino a 100g, il relè Omron garantisce una sicurezza e un'affidabilità superiori nelle applicazioni di mobilità elettrica, compresi i veicoli industriali a guida autonoma (AGV - autonomous guided vehicles). Inoltre, la struttura del terminale del G9EK-1-EX riduce al minimo le forze repulsive magnetiche generate da correnti elevate in condizioni quali cortocircuiti, assicurando una maggiore durata e una elevata affidabilità.

Design senza gas

Pensati per applicazioni che richiedono notevole robustezza elettrica e meccanica, i relè G9EK 1-EX Omron gestiscono correnti di interruzione fino a 1000 A a 400 V e resistono a impulsi di tensione fino a 4000 V. Sebbene i relè siano in grado di gestire correnti e tensioni elevate, il loro design senza gas garantisce un funzionamento sicuro e un'architettura interna semplificata con credenziali di neutralità carbonica.

Cavi flessibili in TPE

I cavi chainflex in TPE presentati da igus sono privi di alogeni e certificati dall’Istituto Fraunhofer IPA in conformità con le classi 4 e 5 per dry cleanroom. Consentono la fornitura di sistemi di alimentazione con durata d'esercizio garantita fino a quattro anni. Per questo sono indicati in settori altamente automatizzati come la produzione di batterie.

Catena portacavi

I cavi chainflex progettati da igus hanno il rivestimento esterno in TPE di alta gamma privo di alogeni, e sono appositamente sviluppati e testati per l'uso in catena portacavi. Si tratta di cavi di comando, bus, motore, robot, cavi per servomotore e per sistemi di misura. Essi sono stati inizialmente sottoposti a prove rigorose nel laboratorio interno igus a Colonia e, successivamente, a ulteriori test di lunga durata presso il Fraunhofer IPA, ottenendo così la certificazione per le due classi più elevate per dry cleanroom.

Camere bianche

Oltre ai cavi chainflex, la gamma igus certificata per dry cleanroom comprende altri prodotti, come le catene portacavi della serie E6, e-skin soft, e-skin flat ed easy chain E14. Si tratta di soluzioni certificate per camere bianche classe 4, ideali per applicazioni quali la produzione di batterie, la fabbricazione di semiconduttori e l’impiego in altri settori industriali sensibili in cui la pulizia e la durabilità sono fondamentali.

Alimentatori da laboratorio ad alte prestazioni

Gli alimentatori da laboratorio VSPP progettati da Voltcraft e disponibili sulla Conrad Sourcing Platform si distinguono per tensioni e potenze in uscita elevate e consentono il funzionamento in serie e in parallelo. 

Accuratezza della tensione

I sei modelli VSPP disponibili sulla Conrad Sourcing Platform sono in grado di offrire tensioni in uscita fino a 600 VDC e livelli di potenza fino a 3000 W. Sono pensati per applicazioni di laboratorio o di ricerca e sviluppo che in precedenza richiedevano soluzioni ad alta tensione dedicate. Tutti i modelli della serie VSPP garantiscono un'elevata precisione: accuratezza della tensione fino a ≤0,05% ± 20 mV, 50 mV o 100 mV (a seconda del modello), con scostamenti di corrente limitati a ≤0,05 % ± 20 mA o 30 mA (a seconda del modello).

Bassa rumorosità

Una importante caratteristica della soluzione Voltcraft è la bassa rumorosità della tensione in uscita che, pur a fronte di un’ampia gamma di potenze, assicura un'elevata purezza del segnale, requisito indispensabile per un’alimentazione precisa in ambienti di ricerca e sviluppo.

Flessibilità di espansione

Uno degli elementi rilevanti della serie VSPP è la flessibilità di espansione. I dispositivi permettono il funzionamento in configurazione seriale e parallela. In modalità parallela, il modello di punta consente di collegare fino a dieci unità, per una corrente massima in uscita di 300 A. Questa caratteristica assicura il pieno controllo del sistema.

Forma costruttiva ottimizzata

La modularità della soluzione disponibile sulla Conrad Sourcing Platform consente di espandere la capacità di test in modo economicamente vantaggioso, qualora durante una fase di sviluppo si riscontri un maggiore fabbisogno di potenza. Concepiti per l'integrazione in ambienti di test automatizzati (ATE), gli alimentatori dispongono già nella dotazione standard di interfacce USB, LAN e RS-485. La forma costruttiva è inoltre ottimizzata per il montaggio su rack, per consentire una configurazione rapida di banchi di prova compatti e potenti.

Funzione di programmazione

Per ridurre i tempi necessari per cicli di misura ripetitivi in contesti di laboratorio e di sviluppo, tutti i modelli VSPP dispongono di una funzione di programmazione basata su liste. I profili di test possono essere definiti direttamente sul dispositivo, senza richiedere un PC di controllo esterno, assicurando una regolazione fine con incrementi di 10 mV e 1 mA.

Flessibilità e affidabilità

Oltre al funzionamento manuale, i dispositivi disponibile sulla Conrad Sourcing Platform sono completamente programmabili e controllabili da remoto, garantendo così una maggiore flessibilità in banchi di prova complessi. L’ampio intervallo di tensioni in ingresso, da 85 a 265 VAC a 50-60 Hz, assicura un funzionamento affidabile anche in presenza di reti di alimentazione diverse. Grazie all'architettura a singola uscita per ogni unità e all’elevata densità di potenza, la serie si configura come uno strumento specializzato rivolto a professionisti, con elevati requisiti in termini di affidabilità e precisione di regolazione.

Sensori termici e visivi intelligenti

Le soluzioni tecnologiche progettate da Flir sono pensate per il monitoraggio del traffico urbano complesso. Si tratta di sensori termici e visivi intelligenti, soluzioni a doppio sensore che combinano immagini termiche e visive e telecamere all-in-one per città intelligenti progettate per il controllo dinamico del traffico. 

Identificazione accurata

La tecnologia Flir fonde intelligenza artificiale e sensori di imaging termico e visivo per offrire una capacità di rilevamento e analisi del traffico in tempo reale, facilitando l'identificazione accurata degli utenti della strada vulnerabili, anche in condizioni meteorologiche o di illuminazione difficili. 

Monitoraggio

I sensori termici e visivi intelligenti Flir sono appositamente progettati per il monitoraggio del traffico urbano complesso,mentre le soluzioni a doppio sensore combinano immagini termiche e visive con analisi integrate. Le piattaforme CCTV Flir sono abilitate all'intelligenza artificiale per il rilevamento automatico degli incidenti e la raccolta dei dati sul traffico, mentre le telecamere all-in-one per città intelligenti sono progettate per il controllo dinamico del traffico. 

Integrazione cloud

Il software di gestione del traffico Flir, insieme alle soluzioni di connettività remota sicure, consentono l'integrazione cloud, il controllo centralizzato e le analisi conformi al regolamento GDPR. Insieme, questo robusto ecosistema facilita la realizzazione di sistemi intelligenti per il controllo del traffico multimodali e scalabili, che riducono la congestione, migliorano la sicurezza e aumentano l'efficienza complessiva della rete di trasporto.

Ecosistema di approvvigionamento territoriale

La strategia espansiva di Argos ST mira a costruire un network di collaborazioni proficue attraverso l’annessione delle principali eccellenze sparse sul territorio italiano per una filiera corta, controllata, rapida ed efficiente. Scegliere un fornitore locale significa investire in una filiera più solida, rapida e consapevole. È così che Argos ST trasforma la prossimità in valore, unendo tecnologia, sostenibilità e competenze per offrire risposte affidabili, immediate e all’altezza delle sfide di oggi.

Efficienza produttiva

Grazie a una scrupolosa strategia di acquisizioni e investimenti tecnologici, Argos ST ha conseguito diverse competenze che hanno contribuito a incrementare l’efficienza produttiva, velocizzare le lavorazioni e ampliare la gamma di servizi offerti, e anche a garantire consegne in soli tre giorni e una capacità di intervento tempestiva in caso di urgenze o variazioni progettuali.

Filiera resiliente

In un contesto produttivo caratterizzato da incertezza e crescente complessità, il fornitore ideale, secondo Argos ST, è colui che unisce prossimità, innovazione, sostenibilità e competenza tecnica. Questi elementi non rappresentano solo un vantaggio competitivo, ma costituiscono la base per una filiera più resiliente, reattiva e capace di adattarsi rapidamente alle esigenze del mercato.

Continuità operativa

Un partner con una rete produttiva distribuita sul territorio può assicurare continuità operativa anche in momenti di instabilità, grazie a tempi logistici più brevi e a una maggiore rapidità nell’interazione quotidiana. La prossimità favorisce inoltre il confronto diretto con gli utenti e la capacità di intervenire con tempestività in caso di urgenze o variazioni di progetto.

Sicurezza delle persone

La disponibilità di impianti di nuova tecnologia e processi automatizzati permette di migliorare la qualità del servizio, aumentare l’efficienza e salvaguardare la sicurezza delle persone. L’introduzione di soluzioni robotizzate, per esempio, consente di ridurre sensibilmente i tempi di consegna e di svolgere attività ripetitive o potenzialmente rischiose in modo più controllato e stabile.

Coerenza, conformità e affidabilità

Un ecosistema produttivo solido deve essere in grado di monitorare l’impatto delle proprie azioni, limitare consumi e sprechi e mantenere la trasparenza lungo tutto il ciclo operativo. La tracciabilità e i controlli qualità certificati garantiscono coerenza, conformità e affidabilità, elementi oggi imprescindibili per i principali settori industriali.

Conoscenza approfondita

La capacità di accompagnare l'utente dalla definizione della tecnologia più idonea per il trattamento delle superfici fino alla verifica finale del risultato consente di ottimizzare tempi e performance. Una conoscenza approfondita dei materiali e delle specifiche tecniche permette inoltre di rispondere a esigenze provenienti da settori ad alta complessità tecnologica e molto differenti tra loro

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