Alla ricerca della scadenza ottimale

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Potenzialità e requisiti di alcuni possibili approcci a supporto della politica preventiva

Alla ricerca della scadenza ottimale
Alla ricerca della scadenza ottimale

La politica preventiva, fondamento portante del corretto mantenimento dei sistemi complessi, è basata sulla realizzazione di interventi che posso essere suggeriti da scadenze predeterminate, per esempio ottenute mediante modelli simulativi o statistici, ovvero scaturiti dal raggiungimento di particolari condizioni operative, in applicazione quindi dell’ on condition monitoring. Tra le tipologie delle azioni preventive realizzabili, gli interventi di sostituzione dei componenti assumono una particolare rilevanza. In questo caso, considerando un sistema complesso, la prima decisione da prendere attiene alla scelta della popolazione di componenti da sottoporre a replacement. In seconda battuta è necessario determinare la scadenza che rende ottimale il compromesso fra i costi di intervento e i costi di mancata produzione o comunque una determinata funzione obiettivo (e.g. disponibilità, manutenibilità, costo dei ricambi, ecc.). Al primo problema si può rispondere mediante l’applicazione di tecniche quali ad esempio FMEA/FMECA che determinano un ranking delle criticità di intervento che può fungere da utile supporto alla scelta iniziale da intraprendere. Il presente articolo intende indagare alcune possibili risposte al secondo problema: la ricerca della miglior scadenza di sostituzione dei componenti. In particolare verranno discussi gli approcci basati sulla simulazione e su alcuni modelli matematici esprimenti il costo di mantenimento. E’ intuitivo e ragionevole considerare il costo complessivo di mantenimento di un componente, ovvero di un sistema complesso, costituito da un termine legato al guasto, che consideri quindi la mancata produzione e la susseguente politica correttiva, e da un termine legato all’insieme degli interventi preventivi (i.e. di sostituzione) messi in opera. Ciascuno di questi termini è chiaramente influenzato dai costi specifici dei singoli interventi, i.e. a guasto e preventivo, e dal numero di volte che in un definito orizzonte temporale vengono ad essere realizzati. Questo secondo aspetto risulta valutabile mediante l’applicazione delle tecniche R.A.M. (Reliability, Availability and Maintainability) a partire dalle serie storiche dei time to failure, time to repair e suspended time ricavati dal funzionamento reale sul campo. Partendo da queste osservazioni, mediante la costruzione di modelli di simulazione del funzionamento manutentivo del sistema oppure mediante l’ottimizzazione di modelli matematici basati su equazioni di costo del sistema, è possibile affrontare con soddisfazione il problema della ricerca delle scadenze nelle quali attuare gli interventi di sostituzione. Per una semplice comprensione di quanto appena scritto, di seguito verrà riportato un caso reale, reso anonimo per comprensibili ragioni di riservatezza, nel quale sono stati implementati i due citati approcci. Leggi il resto dell'articolo su http://digital.manutenzione-online.com/digitalMagazine?issue_id=75

Pubblicato il 5 Gennaio 2011 - (231 views)
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