Rafforzare il ruolo dei Distributori per migliorare la competitività

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Intervista esclusiva a Ezio Miglietta, Amministratore Delegato di SKF Industrie

Sistemi di Visione, Industria 4.0

Rafforzare il ruolo dei Distributori per migliorare la competitività
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Rafforzare il ruolo dei Distributori per migliorare la competitività
Rafforzare il ruolo dei Distributori per migliorare la competitività

La redazione de Il Distributore Industriale ha intervistato Ezio Miglietta, che ha recentemente festeggiato un anno di attività come AD di SKF Industrie. Con lui abbiamo tirato le somme di questo periodo e individuato le prospettive per il futuro.

 

Ing. Miglietta, è da ormai un anno Amministratore Delegato di SKF Industrie. Che bilancio personale e di azienda può fare di questi primi mesi?

Il 2015 è stato un anno positivo per SKF in Italia, con un andamento della domanda effervescente nel primo semestre e più cauto nel secondo.

Il fatturato si è riportato oltre la soglia dei 900 milioni di euro che aveva caratterizzato gli anni precedenti al 2009.

Abbiamo registrato un trend positivo sul mercato interno con una crescita positiva in particolare del settore automotive, accompagnata da un incremento che ha interessato anche il mercato industriale.

Per quanto riguarda SKF a livello globale il 2015 è stato l’anno della riorganizzazione, durante il quale il Gruppo si è dato una struttura più snella per essere più competitivo e focalizzarsi sulle attività a maggiore valore aggiunto: i cuscinetti e le soluzioni tecnologiche che incrementano l’efficienza dei macchinari.

 

SKF è nell’immaginario collettivo sinonimo di cuscinetti, un marchio di fabbrica che mirate ad affermare con forza. Quanto spazio c’è ancora oggi per l’innovazione in quest’ambito e quali sono i principali mercati/settori in cui si prevede maggiore margine di crescita per questo particolare componente?

Dove esiste movimento è presente un cuscinetto. Migliorare le prestazioni dei cuscinetti significa quindi migliorare l’efficienza dell’intero sistema.

Per quanto riguarda SKF, l’innovazione applicata ai cuscinetti si declina in diverse aree di ricerca, dalla riduzione del peso e dell’attrito allo sviluppo di nuovi materiali fino alla revisione e reingegnerizzazione dei componenti di grandi dimensioni.

Una promettente frontiera è rappresentata dalla sensorizzazione, che si traduce in cuscinetti “intelligenti” in grado di analizzare in tempo reale le condizioni operative dei macchinari.

In questa prospettiva SKF ha lanciato il cuscinetto Insight, che utilizza sensori wireless, intelligenti e auto-alimentati, per restituire dati di condition monitoring istantanei attraverso la rete Internet. Attualmente è in fase di sperimentazione in progetti impegnativi dei settori eolico e ferroviario.

 

Il fiore all’occhiello di SKF è la Solution Factory, dimostrazione pratica di quanto quello della manutenzione e del recupero degli impianti possa essere un business concreto sul quale investire. Ci può spiegare più nello specifico di cosa si tratta? Ci sono novità in cantiere in questo senso?

La Solution Factory è il centro a elevata specializzazione dove vengono sviluppate soluzioni su misura per tutte le esigenze del mondo industriale.

La SKF Solution Factory di Moncalieri, alle porte di Torino, ricopre un ruolo strategico nella definizione delle linee guida dei centri del Gruppo a livello globale.

La Solution Factory offre servizi per migliorare l’efficienza e l’affidabilità degli asset, ridurre i costi di manutenzione, incrementare la produttività e ottimizzare il design delle macchine critiche.

In ambito manutentivo, la SKF Solution Factory offre servizi di ingegneria di manutenzione studiati sulla base delle esigenze del cliente.

Il centro ospita inoltre i corsi di formazione erogati da SKF per il mercato italiano.

Per quanto riguarda le novità, all’interno della SKF Solution Factory è stato recentemente inaugurato il nuovo Railways Service Centre dedicato all’industria ferroviaria. Il centro si occuperà del lavaggio dei componenti ferroviari, l’analisi e misura e il montaggio.

Il centro servizi ferroviario di Moncalieri è uno dei tre centri SKF in Europa e ricopre un ruolo strategico all’interno del Gruppo.

 

La formazione e competenza del personale rappresentano oggi una discriminante fondamentale nel successo di un’azienda. Da questo punto di vista come opera SKF?

La formazione è un elemento fondamentale per continuare a crescere. Sviluppare le competenze delle risorse permette di creare valore aggiunto per i clienti e il mercato.

SKF da sempre investe nella formazione, con programmi di aggiornamento costante che interessano tutti i dipendenti.

La formazione per SKF non si ferma qui. Offriamo una piattaforma didattica online ai nostri Concessionari Autorizzati, con corsi che affrontano tutte le tipologie di prodotti e servizi che offriamo al mercato.

SKF organizza, inoltre, corsi di formazione dedicati a tutte le esigenze del mondo industriale per i professionisti del settore. I corsi sono ospitati all’interno della SKF Solution Factory e sono organizzati in quattro macro aree: manutenzione, affidabilità e diagnostica, progettazione e ingegneria di manutenzione. Il Training Center della SKF Solution Factory di Moncalieri è un centro accreditato per lo svolgimento dei corsi e dell’esame finale di analisi vibrazionale (livello I e II) valido per il conseguimento della certificazione rilasciata dal British Institute of Non-Destructive Testing (BINDT).

SKF è in grado di offrire una formazione presso gli stabilimenti dei clienti con programmi realizzati su misura e mi piace ricordare che abbiamo deciso di allargare la nostra offerta formativa alle nostre sedi di Milano, Bologna e Bari andando così incontro alle esigenze dei potenziali e futuri partecipanti.

 

Lei ricopre anche il ruolo direttore vendite per tutto il mercato industriale italiano e responsabile mondiale dello sviluppo della distribuzione industriale di SKF. Che ruolo ha il distributore industriale per SKF? Quali sono le specificità e i punti forti del mercato distributivo italiano?

La distribuzione ricopre un ruolo fondamentale per SKF. Da sempre i Concessionari Autorizzati rappresentano il punto di contatto tra SKF e il mercato. Grazie alla presenza capillare sul territorio, i distributori sono in grado di comprendere al meglio le esigenze dei clienti e di trasmettere le loro esigenze in modo puntale.

Elementi vincenti della rete Distributiva SKF in Italia sono l’ottima conoscenza ed entratura che i nostri Concessionari hanno dei Clienti finali, l’elevato grado di collaborazione esistente tra le loro e le nostre forze di vendita che ci porta a sviluppare e condividere specifici piani di attività e la buona competenza tecnica sui prodotti e soluzioni per la trasmissione di potenza.

SKF è fortemente impegnata nel contribuire a rafforzare il posizionamento competitivo dei nostri Concessionari, lavorando su diversi fronti: dalla definizione e implementazione di piani di marketing operativi volti alla crescita su particolari Clienti o su specifiche linee di prodotto, al rafforzamento delle competenze tecniche delle loro forze di vendita attraverso piani specifici di formazione, all’ottimizzazione dei magazzini volta all’assicurare il miglior livello di servizio possibile alla Clientela fino alle possibili specializzazioni sia su settori specifici sia sulla possibilità di sviluppare competenze atte a contribuire a migliorare gli aspetti manutentivi dei macchinari dei loro Clienti.

 

Una delle maggiori problematiche legate al mondo dei cuscinetti è quella della contraffazione. Quanto incide questo aspetto per voi e quali soluzioni mettete in campo per tentare di arginare questo fenomeno?

SKF è da sempre impegnata a combattere il fenomeno della contraffazione. Proteggere l’incolumità delle persone e impedire che i clienti siano raggirati sono i nostri obiettivi principali.

La contraffazione dei cuscinetti interessa tutti i maggiori costruttori. Il fenomeno riguarda i cuscinetti di ogni tipologia e dimensione, che vengono distribuiti in tutte le aree geografiche e in ogni settore industriale.

SKF ha adottato un approccio di tolleranza zero verso quella che si configura come un’attività illecita, che costituisce una vera minaccia per la pubblica sicurezza e la solidità finanziaria delle imprese. Tale pratica danneggia anche le economie locali e i lavoratori, che operano per questa industria in condizioni precarie.
SKF ha attivato un canale di comunicazione continuo con i clienti e i concessionari e collabora attivamente con le forze dell’ordine.

Siamo impegnati insieme agli altri grandi costruttori di cuscinetti nella lotta alla contraffazione anche attraverso la World Bearing Association (WBA), un’organizzazione mondiale che supporta, tra le altre, questo battaglia attraverso continue campagne di sensibilizzazione.

 

L’Industry 4.0 è il tema del momento. Come sta interpretando SKF questa nuova frontiera e quali soluzioni avete in cantiere per quella che viene definita la quarta rivoluzione industriale?

SKF da diversi anni lavora nello sviluppo di componenti e soluzioni “smart”, come il già citato cuscinetto Insight, che integra sensori wireless connessi alla rete Internet.

Sono numerose le soluzioni SKF legate al tema Industry 4.0.

Un esempio è rappresentato da SKF Enlight, un pacchetto che combina una app per dispositivi mobili con uno speciale sensore supportato da Bluetooth. Il pacchetto consente a personale non specializzato di acquisire dati critici, come informazioni su vibrazioni e temperatura, utilizzando dispositivi mobili standard su base "on-demand".
Il pacchetto comprende tre elementi principali: il Data Collect, una app che trasforma tablet o smartphone standard in dispositivi per l'acquisizione dei dati, l'SKF Wireless Machine Condition Detector (WMCD), uno speciale sensore che rileva dati su vibrazioni e temperatura e li trasmette al Data Collect via Bluetooth, e, se richiesto, tablet e smartphone certificati Atex Zone 1, per gli utilizzatori che devono acquisire dati in aree pericolose come quelle dei settori petrolifero, del gas, quello chimico e farmaceutico.
Il tema Industry 4.0 è di estremo interesse per SKF. In questa direzione, il Gruppo ha recentemente organizzato una serie di eventi tematici, chiamati Let’s Talk, per discutere sulle nuove frontiere della produzione industriale insieme ai maggiori esperti e opinion leader di settore.

 

I temi del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente stanno assumendo un’importanza crescente nel mondo dell’industria. Quali sono le soluzioni che SKF sta adottando in questo senso, sia a livello di strategie di mercato sia a livello di sviluppo di nuovi prodotti “efficienti”?

Sostenibilità ed efficienza sono da sempre parte del DNA di SKF.

Per il Gruppo SKF la sostenibilità è la capacità di combinare la responsabilità di fare business con successo con la responsabilità di salvaguardare le risorse per le generazioni future. Sulla base di questo, SKF sviluppa i suoi piani industriali e le sue decisioni strategiche.  

Nel corso dei decenni abbiamo lavorato costantemente in molteplici direzioni. Per quanto riguarda i cuscinetti, ad esempio, la riduzione del peso e dell’attrito permette di ridurre il consumo di energia e di conseguenza di migliorare l’efficienza. Un esempio in questa direzione sono i prodotti che fanno parte del portfolio SKF Beyond Zero, progettati per offrire un risparmio energetico a fronte di prestazioni superiori.

L’efficienza per SKF si traduce in un impegno concreto che riguarda tutti i prodotti e le soluzioni: cuscinetti e unità, tenute, meccatronica, sistemi di lubrificazione e servizi.

 

Infine, quali sono i settori applicativi in cui SKF concentrerà maggiormente i suoi sforzi nei prossimi mesi del 2016 e per il 2017?

SKF opera in tutti i settori industriali. Nel futuro prossimo prevediamo in particolare una crescita del mercato automotive, sulla spinta dell’incremento già registrato nel 2015. Per quanto riguarda il mercato industriale “tradizionale” il trend prevede un leggero incremento, anche se la crescita non interesserà probabilmente tutti i settori.

A fianco del tradizionale impegno di SKF su settori ormai molto consolidati (quali ad esempio l’industria del metallo, delle macchine utensili, della meccanica generale), aree industriali di particolare interesse e sviluppo sono per noi l’industria alimentare (sia come produzione di macchine per alimenti, sia come industria di trasformazione) e l’industria petrolchimica: in ambedue i settori SKF ha sviluppato ed è in grado di offrire una convincente gamma di soluzioni ad alto valore aggiunto per i Clienti, nostri e dei nostri Concessionari.

 

Alessandro Ariu

Pubblicato il 11 Luglio 2016 - (105 views)