Si è chiusa la 28° edizione BIMU

gli operatori del settore soddisfatti dal risultato della biennale della macchina utensile

  • 11 Ottobre 2012
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    Si è chiusa la 28° edizione BIMU

Si è chiusa, sabato 6 ottobre, la ventottesima edizione della biennale della macchina utensile promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l'associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione. 58.875 sono le visite registrate ai tornelli posti agli ingressi dei padiglioni di fieramilano allestiti per 28.BI-MU/SFORTEC che ha proposto l'offerta di oltre 1.160 imprese su una superficie espositiva totale di 90.000 metri quadrati. Sono invece 2.837 i visitatori stranieri, in rappresentanza di 77 paesi, che hanno effettuato il pre-accredito sul sito della manifestazione espositiva. I più numerosi sono risultati: gli Svizzeri, i Tedeschi, i Francesi, gli Spagnoli, i Serbi, i Taiwanesi.

Luigi Galdabini, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, ha affermato: "nonostante il contesto difficile e la recessione che interessa buona parte dei paesi di Area Euro, 28.BI-MU/SFORTEC ha conservato le sue dimensioni e ha superato il traguardo raccogliendo un cauto ottimismo che fa ben sperare per il prossimo futuro". "Se si esclude il primo giorno, penalizzato anche dallo sciopero nazionale del trasporto pubblico - ha affermato Alfredo Mariotti, direttore generale di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - le giornate successive sono andate decisamente bene, con un picco tra giovedì e sabato quando i corridoi della fiera erano affollati di visitatori. "Alcuni operatori - ha continuato Alfredo Mariotti - hanno poi documentato in tempo reale, attraverso twitter, la presenza di un pubblico numeroso e interessato, confermando la sensazione di moderato ottimismo che già si respirava nei primi giorni di evento". "Al di là dei numeri, in linea con quelli dell'edizione precedente, - ha affermato Luigi Galdabini - sono le impressioni degli operatori intercettati agli stand a confermare la buona riuscita della mostra che, dopo il 2010, anno di profonda crisi, è tornata a raccontare di un settore che investe in innovazione e crede nella ripresa del mercato italiano attesa, come emerge dai dati Oxford Business of Economics, per la seconda metà del 2013".

Quarti produttori e terzi esportazioni i costruttori italiani recitano un ruolo di primo piano nel panorama internazionale di settore. Anche in ragione di ciò, BI-MU si conferma manifestazione di riferimento per l'industria manifatturiera che a Milano si dà appuntamento per verificare l'aggiornamento delle tecnologie di produzione. "D'altra parte - ha affermato Luigi Galdabini - la presenza del ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, alla cerimonia inaugurale, che ha ospitato la tavola rotonda "Industria e manifattura: il futuro di Italia e Europa oltre la crisi", è stata per noi costruttori italiani motivo di grande orgoglio e conforto, testimonianza che le autorità di governo sono consapevoli del lavoro svolto dalle imprese del settore. La visita del ministro è stata occasione per sottolineare la volontà delle stesse imprese di continuare a operare ai massimi livelli, investendo, per quanto possibile, in innovazione e ricerca, attività che ha impatto diretto su tutta la filiera produttiva".

L'ampia e variegata offerta in mostra, che si è concretizzata nelle 3.000 macchine esposte, per un valore pari a circa mezzo miliardo di euro, è stata arricchita da un ampio programma di eventi collaterali pensati per valorizzare la partecipazione degli operatori presenti a 28.BI-MU/SFORTEC. Quality Bridge, tradizionale rassegna di convegni specialistici dedicati all'approfondimento di tematiche tecniche, ha coinvolto oltre 400 persone distribuite negli otto convegni organizzati nei cinque giorni di manifestazione.