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Bosch Rexroth si dichiara promotrice del concetto di “industria connessa” vista come un modello dalle grandi potenzialità

Automazione

Harald Schuerk, Responsabile Service Industrial Applications di Bosch Rexroth Italia
Harald Schuerk, Responsabile Service Industrial Applications di Bosch Rexroth Italia

IEN Italia: Ing. Schuerk, Bosch Rexroth è da tanti anni leader nella fornitura di tecnologie integrate per l'azionamento e il controllo di impianti industriali, e macchine operatrici mobili. Ci può fare una breve panoramica del mercato attuale, anche confrontando le diverse situazioni all’interno dei Paesi europei?

Ing. Schuerk: Per quanto riguarda il mercato industriale italiano posso affermare che il 2015 è stato un anno molto positivo, in particolare nel settore OEM che rappresenta uno dei due ambiti nel quale Bosch Rexroth suddivide il mercato insieme al segmento End-User. Questo trend è stato possibile soprattutto grazie alla forte ripresa delle esportazioni, un’attitudine che caratterizza quasi l’80% dei costruttori OEM italiani.  Buoni anche i risultati per la parte End-User, con una crescita degli investimenti confermata anche in questa prima parte del 2016.

Al confronto con le altre filiali europee sicuramente quella italiana ha avuto risultati eccellenti, registrati anche nell’area Service, di cui mi occupo direttamente, che ha beneficiato dell’andamento positivo dei due settori. A livello globale invece ci sono mercati, come quello cinese, dove si è assistito a un forte rallentamento. In generale la situazione al momento ci soddisfa, pur essendoci ancora settori in difficoltà, come quello dell’Oil & Gas per il quale non si ha una visione ancora ben definita dell’evoluzione futura. Tuttavia, anche dalle fasi di crisi si possono ricavare delle opportunità. Proprio in questa fase infatti stiamo lavorando anticiclo, concentrando la nostra attività verso il comparto Marine & Offshore.

IEN Italia: In base a queste premesse, quanto margine di sviluppo c’è per il mercato italiano oggi? E in quali settori?

Ing. Schuerk: Per la nostra esperienza di fornitori di componentistica industriale, l’Italia è prima di tutto un paese di costruttori, che come detto registrano una quota molto alta di esportazioni. Ma allo stesso tempo è anche un grande mercato End-User. Vedo un grande potenziale nel segmento Automotive, nel quale sono presenti circa 200 Tier-One, ma credo ci siano tante possibilità di crescita anche nel Food & Beverage, specie dopo la spinta dell’Expo che ha rappresentato una splendida vetrina per il Paese. C’è poi il settore della stampa che dal mio punto di vista ha grandissimi margini, ma evidenzia ancora dei limiti per mancanza di sviluppo di tecnologie dedicate. Qualche difficoltà in più invece la noto nei settori “classici”, ma il futuro è ancora tutto da scrivere.

IEN Italia: Quello dell’Industry 4.0 è il trend più discusso in questo momento. Qual è l’approccio di Bosch Rexroth a quella che è considerata una nuova rivoluzione industriale in termini di sviluppo di nuove soluzioni e prospettive di mercato? 

Ing. Schuerk: Bosch Rexroth è stata tra i pionieri della “Connected Industry”, e dal primo giorno ne è stata promotrice, rendendosi immediatamente conto delle potenzialità di questo nuovo modello. Bosch Rexroth è parte del Gruppo Bosch, cosi abbiamo il duplice vantaggio di essere non solo fornitori di componenti per questo nuovo approccio ma anche un importante utilizzatore delle stesse tecnologie all’interno dei nostri stabilimenti sparsi in tutto il mondo, come la RFID per le linee di trasporto, i sistemi di controllori predisposti all’implementazione di software, le interfacce disponibili alla comunicazione in network – anche a livello aziendale – e tanto altro. 

IEN Italia: E qual è invece il punto di vista del cliente di fronte a questa nuova frontiera?

Ing. Schuerk: Da rappresentante del segmento Service posso dire che non c’è ancora un unico atteggiamento condiviso, ma dipende da caso a caso: in generale la clientela è divisa fra chi già pretende di implementare un certo tipo di comunicazione di alto livello, e chi invece preferisce aspettare. La scelta definitiva è comunque sempre del nostro interlocutore: noi proponiamo il nostro ventaglio di soluzioni, ne discutiamo e cerchiamo insieme di capire qual’ è la soluzione più adatta alle sue esigenze. È proprio in quest’ottica che si è sviluppato l’Innovation Lab & Customer Center, nato con l’obiettivo di creare una piattaforma di lavoro con distributori, utilizzatori finali e partner, per sviluppare insieme nuove soluzioni. Insomma, l’approccio della condivisione e discussione delle idee è quello in cui crediamo fortemente nell’ottica di un futuro dove la connettività sarà sempre più protagonista.

IEN Italia: Altro tema molto attuale è quello dell’efficienza energetica. Quali sono le soluzioni che Bosch Rexroth sta adottando in questo senso, sia a livello di strategie di mercato sia a livello di sviluppo di nuovi prodotti “efficienti”?
Ing. Schuerk: Da anni abbiamo diverse soluzioni in questo settore. In particolare, nel nostro segmento dell’oleodinamica, la tipologia di strumenti dove si possono ottenere maggiori risultati è nelle centraline. Partendo dalla considerazione che oggi le centraline lavorano sempre al 100% del loro potenziale, il primo approccio è quello di fornire ai costruttori di macchine utensili dei sistemi Sytronix che permettono di abbassare il livello di consumo energetico (fino al 70% di risparmio, a seconda della produzione). La sfida è ovviamente trovare il giusto equilibrio tra produttività e risparmio energetico, un punto sul quale ci stiamo soffermando per sviluppare sistemi regolati anche nell’ambito dei controllori. Sono due i modi in cui perseguiamo la strada dell’efficientamento energetico: sia rendendo disponibile strumenti ad hoc per nuove macchine, sia attraverso la pratica del retrofitting, con la quale andiamo a sostituire i vecchi sistemi di pompe o centraline con nuovi a elevata efficienza, con tutti i conseguenti vantaggi che questo comporta per il cliente. Tra questi la possibilità di richiedere i certificati bianchi, andando così a creare rapidi ritorni dell’investimento.

IEN Italia: Parlando della vostra rete commerciale, in Italia vantate una copertura pressoché totale anche grazie al supporto degli oltre 50 distributori presenti sul territorio. Come è strutturato il vostro rapporto con loro, e quali novità avete in programma in merito? 

Ing. Schuerk: Bosch Rexroth sviluppa da anni rapporti di partnership con i distributori, per la volontà di creare con essi un legame più stretto. Utilizziamo molto il concetto di “Service Partner”, che identifica il distributore come una nostra vera e propria estensione sul territorio, perché capace di completare quella gamma di servizi customizzati che noi,  magari per vicinanza geografica o disponibilità sul campo, non siamo in grado di garantire direttamente. 

Il ruolo del distributore in Italia, per cultura e struttura di mercato, è tradizionalmente molto forte. Casi simili non si trovano in Europa. Anche in Germania la presenza dei distributori è molto diffusa, ma con un ruolo diverso. Solo negli USA hanno una presenza e una forza più importante. 

IEN Italia: Quanto è importante per Bosch Rexroth la presenza a fiere ed eventi legati all’automazione e alla manutenzione? Li considerate un buon modo per conoscere altre realtà e avviare nuove sinergie? 

Ing. Schuerk: Ci focalizziamo soprattutto sulle fiere internazionali che riteniamo importanti per i nostri settori Industrial Applications e Mobile Applications, p. e. le fiere Hannover Messe, Bauma o Drupa in Germania. In Italia la fiera di riferimento è sicuramente SPS. Ci sono poi eventi come il MaintenanceStories che per noi sono molto importanti anche perché ci permettono di avere un primo contatto diretto con il cliente, che poi invitiamo a trovarci per discutere insieme nuove soluzioni nel nostro laboratorio 4.0.

Fondamentale è lo scambio di esperienze: in maggio abbiamo realizzato un evento sul Marine & Offshore dove abbiamo invitato tanti clienti da tutta Italia a parlare delle loro esperienze in ambito industriale e a discuterne con noi. 

IEN Italia: Infine, quali sono i settori applicativi in cui Bosch Rexroth concentrerà maggiormente i suoi sforzi nei prossimi mesi del 2016 e per il 2017?

Ing. Schuerk: È sempre il mercato a decidere. Già da anni perseguiamo un approccio di tipo settoriale,  in particolare in settori come Food, Packaging, automazione in generale, acciaio, metallurgia o ancora l’Oil&Gas, il succitato Marine & Offshore ecc. e sicuramente proseguiremo in questo senso. Ci sono poi settori particolari ma in crescita come quello del Testing, legato ai simulatori sismici. Collaboriamo con diverse Università e Centri di ricerca per fornire sistemi di simulazione di terremoti, una disciplina in cui l’Italia è all’avanguardia, con i risultati che vengono discussi in tutto il mondo. Specie a seguito degli ultimi terremoti in Italia, abbiamo scelto di creare qui un centro di competenza unico al mondo specializzato nello sviluppo di questo tipo di applicazioni. Con le nostre 300 famiglie di prodotti, continueremo a offrire servizio e supporto in tutto il mondo, seguendo il nostro cliente in tutte le sue esigenze. 

Pubblicato il 4 Luglio 2016 - (4245 views)
Bosch Rexroth spa
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