Firmato l'accordo tra Camozzi Group e Timken Italia

Con l'acquisto del complesso industriale di Villa Carcina, Camozzi pianifica un progetto di reindustrializzazione del sito

  • 4 Febbraio 2022
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  • Presso la sede di Villa Carcina, Camozzi Group svilupperà attività manifatturiere meccaniche ad alta tecnologia
    Presso la sede di Villa Carcina, Camozzi Group svilupperà attività manifatturiere meccaniche ad alta tecnologia

È stato annunciato l'accordo definitivo tra Timken Italia e Camozzi Group e per l'acquisto della proprietà di Villa Carcina (BS), l'intero complesso immobiliare del sito industriale di Timken. In questa sede prenderà il via, nell'arco di 24 mesi, un progetto di reindustrializzazione realizzato da Camozzi Group.

Un progetto industriale e sociale

Il progetto di reindustrializzazione del sito di Villa Carcina è stato ideato da Camozzi Group con un duplice obiettivo: restituire al territorio un'importante attività industriale metalmeccanica, paragonabile, in termini dimensionali, a quella precedentemente svolta in loco da Timken; contribuire, al contempo, a risolvere le problematiche di carattere sociale legate alla cessazione definitiva dell'attività svolta in precedenza presso il sito citato, garantendo l’integrale salvaguardia del personale.

Una sede dedicata alla manifattura meccanica ad alta tecnologia

Presso la sede di Villa Carcina, Camozzi Group svilupperà attività manifatturiere meccaniche ad alta tecnologia, in linea con le linee strategiche di sviluppo del Gruppo, secondo i paradigmi di un'industria innovativa, digitale e sostenibile.

Un accordo per accelerare lo sviluppo e espandere le attività

In merito all’accordo firmato con Timken Italia, Lodovico Camozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Camozzi Group, ha dichiarato:
“Siamo soddisfatti per aver portato a termine, in tempi rapidi e con determinazione, un‘operazione che costituisce un acceleratore del nostro piano strategico di sviluppo. Il sito Timken permetterà un’espansione delle nostre attività, focalizzata su nuovi progetti e tecnologie secondo le direttrici fondamentali della digitalizzazione, della sostenibilità e dello sviluppo del capitale umano. Siamo inoltre felici di aver contribuito, come già in altre occasioni, a far sì che una crisi industriale si trasformasse in una nuova opportunità per il territorio bresciano anche grazie al supporto delle istituzioni coinvolte, prima fra tutte il Ministero dello Sviluppo Economico”.