La distribuzione industriale parte integrante di un progetto più ampio

Luca Milani, CEO di GMM Group, ha raccontato la storia dell’azienda, a quasi 50 anni dalla sua fondazione, la sua crescita ed espansione sul territorio internazionale e gli obiettivi per il prossimo futuro

  • 1 Luglio 2022
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  • Famiglia Milani, alla guida del Gruppo GMM dal 1973
    Famiglia Milani, alla guida del Gruppo GMM dal 1973
  • GMM USA, filiale operativa dal 2016 a Clarksville, Tennessee
    GMM USA, filiale operativa dal 2016 a Clarksville, Tennessee
  • Headquarter
    Headquarter
  • BBM Industrial Maintenance, condition monitoring a un impianto di ventilazione
    BBM Industrial Maintenance, condition monitoring a un impianto di ventilazione
  • Elettromeccanica Malaguti, revamping di un riduttore per mulino
    Elettromeccanica Malaguti, revamping di un riduttore per mulino
GMM è una realtà italiana nata da poco meno di 50 anni, può raccontarci la storia che ha portato alla sua fondazione e come si è sviluppata negli anni?

L.M.: GMM nasce nel 1973 grazie a una brillante idea imprenditoriale di mio padre Attilio, fondatore e attualmente Presidente del nostro Gruppo. Nato a Montese da una famiglia di umili origini, si trasferisce a Modena nei primi anni ’70 dove trova occupazione come magazziniere presso un’azienda del settore della distribuzione di componentistica tecnica, ma intuisce ben presto il grande fermento che stava vivendo il settore ceramico sassolese in quegli anni. Fu così che, con tanti sacrifici e un pizzico di incoscienza giovanile, nel 1973, appena ventenne, fonda GMM con altri due soci con l’obiettivo di commercializzare componenti industriali per il comprensorio. L’intuizione si rivela sin da subito vincente, tanto che l’azienda diventa in pochi anni il punto di riferimento principale per il settore ceramico italiano ed internazionale. Negli anni successivi, GMM intraprende anche un percorso di diversificazione per linee orizzontali aprendosi ad altri settori strategici, quali il Food & Beverage e il biomedicale. Nel 2011, a quasi quarant’anni dalla fondazione dell’azienda e con un fatturato che supera ormai i 10 mln di euro, mio padre, forte dell’appoggio e della collaborazione da parte mia e di mia sorella Silvia, entrati operativamente in azienda da tempo, decide di investire ulteriormente nel Progetto GMM acquisendo la totalità delle quote della società. Questi ultimi dieci anni, complici anche l’entusiasmo e la visione della seconda generazione – sempre condivisa e sostenuta dal costante appoggio di nostro padre – hanno portato GMM a intraprendere numerosi nuovi progetti a valore aggiunto, volti a fornire una risposta il più possibile precisa e professionale alle necessità di un’industria in forte cambiamento. Nel tempo, il servizio manutentivo è diventato sempre più centrale orientando le attività del Gruppo al supporto della propria clientela nel miglioramento dell’efficienza produttiva. Per questa ragione, a partire dal 2016 entrano a far parte di GMM Group: BBM Industrial Maintenance, società leader nei servizi manutentivi taylor made e nelle attività di manutenzione predittiva quali il condition monitoring e analisi termografiche e vibrazionali; Elettromeccanica Malaguti, specializzata nel revamping industriale, nonché GMM USA, filiale di GMM Group situata a Clarksville, Tennessee, nel cuore della Ceramic Valley statunitense; tutte società detenute interamente da GMM.

Quali sono i prodotti che distribuite? E qual è la vostra tipologia di azienda cliente?

L.M.: La nostra azienda opera in tre principali settori industriali: il ceramico, il Food & Beverage e il biomedicale. In origine, la nostra attività era rivolta prevalentemente ai costruttori di impianti e nuove tecnologie e solo in piccola parte agli end user, con un rapporto di circa 80% - 20 % del fatturato. Oggi, invece, grazie agli investimenti degli ultimi anni nei servizi industriali, questa percentuale è notevolmente cambiata raggiungendo un rapporto di circa 50 - 50. GMM distribuisce, per i propri mercati di riferimento, i principali brand del settore meccanico come ad esempio: SKF (di cui siamo concessionari autorizzati dal 1981), Festo, Hiwin, Gates, Siemens e Klüber. Questo ci permette di essere un punto di riferimento per tutti i componenti di alta qualità e affidabilità impiegati nella power trasmission, nell’automazione pneumatica, nei motoriduttori, nei sistemi lineari e di lubrificazione.

Quali sono i punti di forza di GMM?

L.M.: I punti di forza del nostro Gruppo sono sicuramente rappresentati dalla storia e dalle persone. Il prossimo anno festeggeremo il 50° anno dalla fondazione: la professionalità e la dedizione al lavoro, dimostrate in tutti questi anni di attività, ci consentono di presentarci al mercato come realtà solida e affidabile sulla quale i clienti possono sempre contare. Tutto questo è reso possibile solo grazie ai nostri collaboratori, che sono per noi la risorsa più preziosa sulla quale l’azienda continua incessantemente a investire, attraverso anche progetti di sviluppo in tema di welfare aziendale. Nonostante la nostra lunga storia l’età media dei nostri collaboratori è di circa 35 anni, dato che dimostra la buona riuscita del cosiddetto passaggio generazionale a tutti i livelli; questo è stato reso possibile anche grazie alle sinergie messe in campo con i principali atenei ed istituti tecnici italiani. Inoltre, crediamo fortemente nel valore dell’inclusione, ragione per cui ci impegniamo quotidianamente a offrire ai nostri collaboratori un ambiente di lavoro nel quale possano avere soddisfazioni, sentirsi liberi di essere se stessi e beneficiare di uguali opportunità. Da ultimo, ma non di certo per importanza, la passione per quello che facciamo e per l’industria, che ha sempre guidato e continua a guidare mio padre e oggi anche me e mia sorella: essa rappresenta un vero e proprio collante del Gruppo e strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi.

Che tipo di servizi offrite?

L.M.: Ritengo che GMM Group sia tra le realtà più evolute, a livello europeo, nella proposta di servizi industriali integrati alla distribuzione. Gli investimenti cominciati nel 2016 ci permettono infatti di offrire al mercato servizi di:

  • manutenzione predittiva altamente specializzata (condition monitoring), che consente di monitorare lo stato di salute degli impianti e manutentarli tramite le attività della consociata BBM Industrial Maintenance, impegnata sempre più nella digitalizzazione e assistenza manutentiva dei processi produttivi industriali;
  • revamping industriale e revisione elettromeccanica. Tramite la nostra consociata Elettromeccanica Malaguti, collaboriamo al fianco dei nostri clienti osservando i dettami dell’economia circolare, donando nuova vita a componenti industriali, che diversamente verrebbero dismessi e che invece vengono reintrodotti nell’industria con un upgrade tecnologico.

Ciò è reso possibile grazie alla sinergia con GMM che, come detto, vanta una relazione privilegiata con i principali player del settore meccanico, SKF e Klüber tra tutti.
Mi piace affermare che, ad oggi, GMM Group è in grado di proporre un vero e proprio global service in interazione continua con il cliente. Viene così garantita l’attività di analisi dello stato di salute degli impianti e manutenzione predittiva da remoto sugli stessi, nonché rigenerazione e riparazione di componenti industriali, fornitura di tutti i componenti meccanici di alta qualità di grandi marchi.

Vuole soffermarsi su una soluzione in particolare?

L.M.: Quello che per noi è l’espressione della massima evoluzione dei servizi che proponiamo è il Service Free Pack: la soluzione che permette ai clienti di affidare la gestione del pacchetto di ventilazione industriale a 360° al nostro Gruppo, consentendo loro di potersene dimenticare completamente. Oggi, infatti, possiamo garantire un monitoraggio continuo degli impianti di ventilazione attraverso i più evoluti sistemi di condition monitoring, la garanzia di assistenza manutentiva e lubrificativa 24/7 tramite operatori specializzati e la fornitura di componentistica top quality per l’impianto. Tutto questo permette ai nostri clienti di liberare risorse umane e smobilizzare capitali che, altrimenti, sarebbero necessari per garantire quanto da noi offerto.

Cosa significa per GMM essere Worldwide?

L.M.: Worldwide per me significa pensare ad un mondo senza confini, sia in termini di risorse umane che di investimenti. All’interno del nostro Gruppo collaborano persone di diverse età, nazionalità, etnia e religione, innescando un quotidiano scambio culturale stimolante e di grande valore. A livello di investimenti siamo l’unica azienda del settore della distribuzione industriale ad avere inaugurato un’unità operativa overseas ex-novo, attraverso un’operazione greenfield: GMM Usa, a Clarksville, Tennessee. L’idea è nata per rispondere alle esigenze produttive e manutentive dei nostri clienti che avevano la necessità di reperire sul suolo americano componentistica metrica, in un Paese ove vige il sistema di misurazione imperiale. Oggi, che siamo in procinto di spegnere le nostre prime sei candeline, sono orgoglioso dei risultati raggiunti, anche e soprattutto, grazie all’impegno e ai sacrifici dei nostri collaboratori trasferitisi oltreoceano dall’Italia. La specializzazione e il know-how raggiunti dal nostro Gruppo nel settore ceramico, ci permettono di operare nei principali distretti ceramici europei e internazionali, portando così complessivamente la quota export a circa un 15% del fatturato.

Quali sono i vostri obiettivi per il prossimo futuro?

L.M.: Gli obiettivi sono ben delineati nel nostro ultimo piano industriale, che si fonda principalmente su tre pilastri: sostenibilità, digitalizzazione e innovazione. Tutte le attività del Gruppo sono guidate da queste linee direttive; abbiamo, infatti, già avviato investimenti orientati alla digitalizzazione (sistemi di condition monitoring h24) e a innovativi servizi industriali. Quanto al tema sostenibilità l’azienda ha investito nell’installazione di sistemi fotovoltaici che convertono energia solare, liberando risorse che possono essere ridistribuite nella rete elettrica per utilizzi di tipo non industriale. Stiamo incentivando l’adozione di accorgimenti quotidiani volti ad aumentare la consapevolezza della crescente importanza che riveste il tema ambiente, attraverso, ad esempio, la riduzione dell’utilizzo della plastica con la fornitura di bottiglie riutilizzabili. Infine, le soluzioni industriali che proponiamo hanno come obiettivo quello di favorire il risparmio energetico e il sostegno dell’economia circolare all’interno di industrie energivore.

Come si deve evolvere, nella catena di valore, il distributore industriale?

L.M.: Oggi il distributore industriale si trova di fronte a un bivio importante: vendere la propria attività a grandi fondi di investimento che, forti delle loro importanti capacità finanziarie, sono ormai prepotentemente entrati nel mercato imponendo un modello che predilige il generalismo (stile Amazon), oppure scegliere la strada della specializzazione, come fatto dal nostro Gruppo. Questa decisione ci permette di non essere vincolati esclusivamente alla competitività del prodotto, bensì di creare valore aggiunto al cliente, attraverso la proposta di servizi dedicati. Ritengo quindi fondamentale per le nostre aziende dedicare tempo all’ascolto delle necessità che provengono dai propri settori di riferimento, per cercare di realizzare un modello di business taylor made e specializzato, in modo da discostarsi dall’idea tradizionale di distribuzione industriale (sempre più ingabbiata dalla logica di prezzo) che è ormai appannaggio dei grandi fondi di investimento.

Cosa significa per voi fare distribuzione industriale?

L.M.: Oggi la distribuzione di componenti industriali è diventata solo una parte di un progetto imprenditoriale più ampio, che ha come obiettivo quello di ridurre i fermi impianto non pianificati e migliorare l’efficienza energetica produttiva tramite la sinergia tra le nostre consociate. Spero che il futuro ci riservi sfide sempre nuove e avvincenti: il nostro Gruppo non vede l’ora di affrontarle.

 

Francesca Lorini

f.lorini@tim-europe.com